venerdì 13 marzo 2015

Il culo dei signori


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Appoggiato su un faraonico lettino da spiaggia, mentre il proprietario guarda i culi altrui, si annulla nell’ozio piacevole del sole dei tropici e ascolta la risacca dell’oceano corallino. L’orologio non è importante, altri lo guarderanno, pronti alle sue esigenze ed ai di lui più piccoli desideri, prevenendoli anzi, per ottenerne uno sguardo compiaciuto, forse anche altro, magari anche altro…

Orgoglioso della sua importanza, esibizionista e cafone se conviene, ritroso se di antica nobiltà e sensibilità, di modella che posa per immagini che spera la renderanno famosa o almeno nota, eppur sempre culo, oggetto e soggetto, materializzazione di parte fisica dell’essere, consapevole a volte delle sue caducità e marginalità nella scala universale, legato al tempo della giovinezza, e schiavo come ogni cosa di dio Crono, che non perdonato non perdona a sua volta.
Ben diverso da quello dei comuni mortali, che se lo fanno, letteralmente, per vivere una vita appena decente, a volte ai margini, talvolta quasi inutile, se tale si può definire una vita che comunque è iniziata.

La natura non inizia mai nulla inutilmente, occorre precisarlo. Nel caso peggiore gioca a fare esperimenti, ignorando il dolore che questo comporta. Altre volte fa nascere, volutamente, vittime destinate a una fine precoce e ingiusta, ma funzionale al suo volere che non prova pietà. E pure il culo deve chinarsi, offrirsi al gioco che è comunque più grande di lui; tentare, se è fortunato, di cogliere l’attimo favorevole, che non a tutti è concesso. E dopo si vedrà. La fine arriverà in ogni caso, precoce o tardiva non conta.

Si accomoda sulla pelle avvolgente del sedile di una lussuosissima auto, mentre gli altri usano vetture meno esclusive e curate, a volte utilitarie, quando spesso poi neppure quelle possono avere. Si può permettere, anche se cadente e flaccido, culi ben più tonici, se lo vuole, trovandone sempre di pronti, indipendentemente dal sesso, spinti dall’ambizione dei loro possessori al miglioramento delle condizioni materiali originariamente sfavorevoli, ma fortunatamente, o per culo, come forse conviene qui dire, dotati di attraenti e non nascoste qualità.

Eppure, inguainato in preziose sete o avvolto in tessuti esclusivi, ammirato in quanto tale o per il suo proprietario, oggetto di concupiscenza e trofeo non da bacheca, sempre tale rimane, e il culo dei signori sempre merda produce.

                                                                                             Silvano C.©

( La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)


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