Ci fu un periodo nel quale lo frequentai, adesso mi chiedo perché, ma allora evidentemente ne avevo bisogno. Mi trascinò in imprese inutili, come ripulire per un capodanno un enorme salone che poi, dopo giornate di fatica, praticamente non usammo neppure. Mi correggo sull’inutilità però, perché io e gli amici di allora gli ripulimmo gratuitamente quello spazio nel quale, non molti anni dopo, aprirono un ristorante. Quando gli presentai un amico più serio di lui e per un po' andammo a casa di quest’ultimo, nel giro di due mesi scarsi, gli svuotò tutte le bottiglie di liquori che conservava da tempo e che io ricordavo sempre al solito posto, sempre lì ferme. Avesse potuto gli avrebbe bevuto anche lo sciroppo per la tosse o il propoli, se alcolici. In quegli anni andavo a teatro e seguivo tutto quello che potevo raggiungere a Ferrara e provincia, Bologna, Rovigo e anche altrove. Mi attaccavo al telefono e prenotavo per le persone che volevano aggregarsi, spesso amici da tempo e altre volte persone che avrei poi conosciuto meglio. Per farla breve, se capitava di andare a concerti, mi portavo il registratore a cassette e registravo tutto, come un vero pirata. Andammo anche al Comunale di Ferrara per il concerto di Amália Rodrigues e lo registrai. Lui, con aria generosa, mi regalò per l’occasione l’audiocassetta di una marca costosa al posto delle mie solite. Non passò una settimana che mi chiese se poteva sentire il concerto, al quale non era venuto, e ovviamente mi sentii in dovere di portargli la cassetta. Da allora sono trascorsi più di cinquant’anni e di quella registrazione non ne ho più saputo nulla. Anni dopo, tramite amici comuni, seppi che era morto anche per suoi eccessi che non volle mai curare. Ora mi torna alla mente con altri ricordi di quel momento che precedette di anni il nostro incontro. Di lui non so che altro aggiungere se non che mi spiace per come è finito. A te vorrei raccontare mille cose di quello che avvenne prima, e non ne avrò sicuramente la possibilità perché l’oblio, alla fine, la vince su ogni cosa. Ciao, Viz.
Silvano C.©
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