Erwin Schrödinger amava i gatti, almeno secondo chi lo conosceva, e il suo famoso esperimento mentale col gatto, un vero paradosso, vedeva l’animale contemporaneamente vivo e morto, senza ovviamente maltrattare alcun gatto reale ma solo ragionando in termini di fisica quantistica. Chissà quanti mondi teorici potrebbero esistere, portando avanti certe riflessioni, che magari esistono pure, ma che nessuno di noi potrà mai conoscere perché ognuno si ritrova a seguire una sola delle possibili sequenze temporali e chi seguirà le altre vivrà altre vite in altri mondi… Ammetto che mi confondo, la fisica non è mai stata il mio forte, e dalla fisica quantistica subisco solo certe fascinazioni. Io arriverei facilmente a conclusioni consolatorie, inutile pensarci oltre. La sola vita che mi tocca sembra essere questa, sinché dura, bella o meno bella, forse per sempre l’unica.
Silvano C.©
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