lunedì 11 maggio 2026

L’amore torna

Ho letto che l’amore torna nei luoghi che abitava, che torna dalle persone che ha conosciuto, che supera le assenze e gli spazi e il tempo. Personalmente non saprei confermarlo né smentirlo, non so definire l’amore e non so se ho veramente amato. Sono certo che, se ho amato, è stato in modo insufficiente e ora è tardi per riparare. Quindi l’amore potrebbe tornare, in un certo senso, per colmare qualcosa, per concludere e contemporaneamente continuare. Dire altro e oltre diventa rischioso. So per esperienza vissuta che a volte arrivi all’improvviso, che ti vedo alla guida di una Seicento, che sento l’odore del fumo della tua sigaretta e che dietro un angolo potrei incontrarti. Dove siamo stati ti ritrovo, impossibile non farlo. 

Mi fa arrabbiare che in quell’appartamento non ci siamo mai ritornati assieme, che non lo hai visto finito e risistemato. E alla fine, visto che con te non posso più tornarci e a nostro figlio non interessa, lo venderò. Cosa c’entra questo con l’amore? C’entra, come quasi ogni mia scelta fatta nel corso degli anni, perché nelle decisioni la spinta cosciente o sottotraccia arrivava sempre alla ricerca dell’amore, da quello meno nobile a quello senza il quale non si è vissuto.

                                                                                                                Silvano C.©

                           (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

domenica 10 maggio 2026

Paradigma

Come fu all’inizio non so, eppure fu importante, sicuramente. Seguirono anni di lente scoperte con persone, luoghi, modelli e maestri. Poi il tempo iniziò lentamente ad accelerare e non me ne accorsi neppure, mi rapportavo all’eternità senza rendermene conto. Traslochi, mutamenti di orizzonte e interesse. Da vittima a carnefice, quasi. Le ragazze le vedevo ma le ritenevo lontane. Dentro di me la figura femminile immaginata e desiderata non si sovrapponeva a quella reale, e anche le prime amicizie femminili erano solo tali, non altro, non il desiderio che restava nascosto. Ero inadeguato a me stesso, non vivevo, e quando me ne resi conto cominciai a cercare soluzioni che non ho confessato e non confesserò mai a nessuno. Adesso che il tempo scorre veramente veloce, che ha portato via te e molte altre persone, che ha modificato l’insieme e mi fa vedere mancanze e difetti che prima neppure notavo, che mi fa capire come sono diventato vecchio anche solo sentendo la musica trasmessa da radio e televisione cerco ancora, ma non so cosa.

                                                                                                                Silvano C.©

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sabato 9 maggio 2026

Vivo mese per mese

Ci sono scelte, probabilmente tutte le mie, che dipendono dal momento storico e dalla situazione personale, dall’emotività e dall’impressione che sia possibile prevedere quanto avverrà. Eppure bisogna vivere e farle, quelle scelte, puntando su qualcosa da realizzare. E così mi ritrovo, adesso, a rinunciare a quello che non mi appartiene più mentre sino a quindici giorni fa ci restavo appiccicato come una patella allo scoglio. Quando l’ho capito? Forse da molto tempo, ma solo a livello subliminale, senza averne consapevolezza. E adesso? Adesso la decisione è presa e le cose seguiranno il loro corso naturale, senza fretta anche se con un po' di ansia e preoccupazione. E dopo? Quello che proverò e sentirò dopo non so prevederlo, vivo alla settimana, al massimo al mese.

                                                                                                                Silvano C.©

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venerdì 8 maggio 2026

Le cose perdute

La vita è mutamento, inutile opporvi resistenza. Quello che possiedo oggi domani sarà perduto e anch’io mi perderò senza lasciare troppi a rimpiangermi. Sicuramente come persona conto più delle cose, quindi nessuna delle cose che ho perduto o perderò conta più delle persone alla quali ero e sono legato. La perdita di oggetti, auto, case, biciclette, libri o intere città è solo una conseguenza del mutamento necessario alla vita e quindi delle stesse persone, che col tempo invecchiano e muoiono oppure si allontanano, e non c’è nulla da fare. Del resto invecchiare è una ricchezza non concessa a tutti in egual misura, e poter godere di una porzione maggiore di vita comporta anche i suoi aspetti negativi.

                                                                                                                Silvano C.©

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giovedì 7 maggio 2026

Quanto costa un sogno?

I sogni sono progetti che volte si realizzano altre volte no. Può capitare che le premesse ci siano e poi, in corso d’opera, qualcosa vada storto e, col tempo, la situazione muti tanto da far perdere la forza iniziale e che si nasconda alla vista l’obiettivo finale. Ora, per non essere venale, voglio scordare che per un mio sogno il denaro sia stato importante quindi intendo pensare solo all’investimento emotivo, ai legami con le persone e il territorio, alla mia storia che ha accompagnato tutti i progetti. Ecco, parte di quello che ho realizzato anche grazie a te, ora che non ci sei più, per me vale meno, si è svalutato più che con l’inflazione economica. Quel sogno mi costa perché ha coinvolto desideri, speranze, visioni future, illusioni e pure il senso della vita. Tutto il resto non lo so ma intanto le decisioni le prendo, e vedremo cosa avverrà.

                                                                                                                Silvano C.©

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lunedì 4 maggio 2026

So perdermi benissimo da solo anche senza navigatore

Non possiedo uno smartphone e non uso alcun navigatore. Ammetto che è utilissimo, se devo andare in città che non conosco ma se resto nelle mie zone non mi serve. Un paio di anni fa andai a Bologna per salutare un’ultima volta un’amica che avevo appena perduto e andai con mio figlio, che lo smartphone lo ha e lo sa usare. Fu bello sentirmi guidare da una voce che mi diceva dove svoltare e dove parcheggiare. Preferivo però quando andavo in giro con Viz per mezza Europa, sempre e solo con cartine e mappe di città sulle guide. Era bello avere accanto un navigatore col quale potevo scambiare anche due parole e, all’occorrenza, discutere sulla strada migliore da fare. E poi ci sono i casi nei quali il navigatore ti suggerisce strade che chi conosce il posto non si sognerebbe mai di scegliere oppure che imposti male la località di destinazione. Mi spiego meglio. A Trento, a Ferrara o a Rovereto ho avuto la prova che il navigatore mi suggerisce percorsi poco comodi o più lunghi del necessario, e questo solo per le informazioni limitate acquisite dall’algoritmo che gestisce le scelte. Anni fa a Riva del Garda un camionista si ritrovò su una strada che passava su un ponticello stretto che non avrebbe mai retto il peso del suo automezzo. Due anni fa circa, su una strada che risale i monti di Rovereto, un grosso autotrasporto si ritrovò bloccato su un tornante per lui impossibile da superare e dovettero intervenire i vigili del fuoco per spostare il mezzo. Nel 2018 aspettavo a Ferrara una coppia di amici partiti dalla provincia di Sondrio. Rispetto ai tempi che immaginavo tardavano ad arrivare. Scesi in strada, al centro dell’incrocio sotto casa, guardando in direzione nord-ovest, quella dalla quale avrebbero dovuto arrivare. Solo un’ora più tardi, forse anche di più, mentre intanto avevo salutato un’amica che portava a passeggio il suo cane, vidi la loro auto arrivare da est, come se arrivassero dal mare. Avevano impostato nella ricerca della destinazione il nome del viale e la provincia, non la città di Ferrara, e arrivarono credo ad Argenta prima di capire che la via da cercare era un’altra. Entrambi scesero dall’auto decisamente stanchi, più stanchi di quello che avrebbero pensato.

                                                                                                            Silvano C.©

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domenica 3 maggio 2026

Nella tua natura

Ci son cose che prima non potrai mai capire e, dopo, qualcuno non ti crederà se le racconterai. Talvolta converrebbe un taglio veloce, un rapido addio, ma tu ne sei capace? Stai già costruendo piccoli ostacoli malgrado la decisione presa, e ti stupisci che tutti ti dicano che è giusto farlo. E come mai non lo hai capito prima e sei rimasto nel tuo mondo di sogni? Alla fine la soluzione arriverà e, a cose finite, ti chiederai perché tante fatiche e tanti investimenti sono stati finalizzati a ciò che era destinato ad andare, per sua stessa natura. La tua risposta la conosco e l’ho in parte anticipata con quanto ho appena detto, è nella tua natura.

                                                                                                                Silvano C.©

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