A forza di ripetermelo me ne convinco. Sperando che intanto qualcuno non mi apra diversamente gli occhi e mi faccia venire dubbi. Si tratta di questo: del vivere il presente. È logico vivere il presente, tutti viviamo a modo nostro il presente, è l’unico tempo reale. La memoria però vive nel passato e condiziona il mio presente. Inoltre dal presente non posso evitarmi proiezioni nel futuro. Non riesco a vivere solo nel presente, mi è impossibile. In questi giorni sto pian piano rinunciando a Ferrara, a quanto avevo pensato realizzabile e possibile ma divenuto poi irrealizzabile.
Vivere solo nel presente, come qualcuno suggerisce, significherebbe amputarmi qualcosa. A questo punto mi sono convinto che, fissato a 100 il tempo totale che m’interessa, dedico al passato almeno 50, al presente 10 e al futuro, che è pur sempre quello che mi aspetta e gli altri si aspettano da me, 40. Per certi versi il passato così ingombrante è dovuto alla mia età. Sicuramente ho superato da molto l’età di mezzo e gli anni che mi restano da vivere non saranno mai tanti come quelli vissuti.
Silvano C.©
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