Le scelte che ho fatto da cosa sono state influenzate? Avrei poche difficoltà ad ammettere che la prima molla è stata la ricerca del piacere immediato, solo col tempo ho capito che portava appunto a qualcosa di immediato ma, quasi sempre, provvisorio e con aspetti collaterali controproducenti, tali da annullare il piacere provato prima. È stato necessario così riflettere e iniziare a pianificare, e una delle motivazioni importanti che ho cominciato ad apprezzare è stato il riconoscimento ricevuto con le mie azioni, che mi produceva un chiaro aumento dell’autostima. Poi le cose sono divenute più complesse. Anno dopo anno, con le nuove esperienze, i successi e le cadute, l’orgoglio e l’imbarazzo, per non dire vergogna, hanno affinato e rese quasi irriconoscibili le motivazioni profonde, diventando quasi subliminali. L’amicizia ha prodotto nuovi comportamenti, per imitazione a volte, o per nuove convinzioni. Poi anche le amicizie sono cambiate e sono cambiate con loro certe idee, che andavano cambiate, è logico. E sull’amore, posso dire di aver deciso spinto dall’amore? In alcuni casi potrei affermarlo, ma non so se è stato solo amore o in molte altre situazioni è avvenuto altro, cioè una sorta di affermazione della mia volontà, di arrivare cioè a mete che ritenevo importanti. Con gli anni ho capito che pure alcune di queste mete avevano perso importanza, e che forse è giusto ridurre le aspettative di un tempo, riaggiustarle. In definitiva non so cos’è l’amore né ciò che conta veramente.
Silvano C.©
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