Ridammi quelle litigate furiose, quei momenti di tenerezza che sembravano destinati a durare senza imbarazzi, quegli sguardi che temevano un rifiuto, quei pomeriggi della domenica senza apparentemente nulla da fare, e poi il tempo dei progetti andati a vuoto o a buon fine. Ridammi indietro tutto, soddisfatto o rimborsato, anche quanto mi ha fatto soffrire e ridere. E il tempo dedicato a costruire inutilmente quello che poi sarebbe stato demolito. Tutto quanto ho regalato per poterlo regalare ancora alle stesse persone. E fammi riaggiornare la scala delle priorità perché credo di poter accettare che nel tempo sia cambiata. Chiedo troppo? Immagino di sì, ma tanto chiedo per nulla.
Silvano C.©
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