Mio cugino, uno dei miei cugini, da anni raccoglie dati,
fotografie e informazioni sulla nostra famiglia, o meglio sulla sua famiglia,
alla quale sono ovviamente legato. Fa ricerche in archivi e racconta che è
sempre più difficile riuscire ad andare indietro nel tempo perché, ad esempio,
gli archivi parrocchiali sono di difficile accesso e col tempo che passa sono
sempre meno aperti. Dice di aver costruito un enorme albero genealogico nel
quale risultano presenti mio padre e mia madre, ma non credo abbia nulla sui
miei nonni materni, mentre su quelli paterni, è arrivato a scavare molto
indietro. Io non ho mai fatto ricerche del genere sul mio albero genealogico,
ricordo quello che mi hanno raccontato i miei nonni materni e i miei genitori,
e neppure tutto. In compenso mi appartengono personalmente due loculi in
Certosa, a Ferrara, incedibili e invendibili, che possono solo essere trasmessi
per via ereditaria. In uno dei due loculi ci sono i resti dei miei genitori e dei
nonni materni, nell’altro quelli dei nonni paterni oltre a quelli di pochi
altri parenti. C’era un periodo nel quale, in Certosa, portavo le persone in
visita a vedere le tombe di tutti quelli della mia famiglia delle quali
conoscevo la posizione. Per questo solo aspetto comunque io batto mio cugino
per 1 a 0, per tutti gli altri perdo. E intanto ho perduto quasi tutti i miei
zii, e anche uno dei miei cugini se ne è già andato, era di poco più giovane di
me. La memoria storica, i resti, tutto quello che ha fatto parte delle mie
radici, rimane a Ferrara. Io me ne sono venuto via definitivamente dalla città
natale ma ci tornerò, pur se in modo diverso. Tu non vedevi le cose così, hai
sempre avuto meno legami coi cimiteri, per te valeva la vita, valeva quello che
era necessario fare per chi amavi, e valeva il sorriso. Avevi capito che
sorridere è fondamentale anche quando sembra non ce ne sia un motivo logico.
Silvano C.©
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nessun problema se si cita la fonte, grazie)