Una gatta mi guardava mentre passavo e si preparava alla sua notte. Manteneva la sua dignità anche se sapeva che avrebbe dormito al freddo e non sapeva se e quando avrebbe mangiato. Anche noi esseri umani, se siamo sfortunati, non sappiamo e non abbiamo riparo. Chi è fortunato invece, magari solo per nascita, a volte neppure si accorge né dei gatti né degli esseri umani. Del resto non posso accusare nessuno, sono fondamentalmente un egoista, attento agli altri in modo saltuario, e talvolta mi impietosisce di più un gatto, o un cane, di un essere umano. Non so come sia possibile diventare come me, con sentimenti drogati e incapaci dell’empatia necessaria. Mitizzo la fortezza Bastiani, che almeno ha solide basi letterarie oppure la fortezza della solitudine, che mi affascina per il suo nome. Ma non sono un militare né un super eroe, e assolutamente da solo non so restare. E ammiro i gatti, pur sapendo che non avrò mai le loro qualità positive.
Silvano C.©
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