Non so come è nata questa mia inclinazione a cercare altre vie, forse qualche trauma infantile che ho scordato, forse il desiderio di mimetizzarmi pur essendo presente salvo poi offendermi se qualcuno non mi nota, e comunque a rimanerci male. Molto normale non sono mai stato, ho anche accettato per anni una sorta di derisione per il semplice fatto che mi distingueva e in tal modo fraintendevo la mia figura: pensavo di essere come non ero visto, una gran confusione. Fatto è che varie volte, lo ricorderai, siamo entrati in musei o altri posti dall’uscita, approfittando del fatto che o non c’era coda oppure non ci trovavamo intruppati con le stesse persone davanti e dietro. Non è un metodo consigliato dai curatori delle esposizioni, è evidente, eppure ci è successo. Del resto ho ancora la tendenza, quando mi capita di scorrere un elenco che intendo affrontare, di iniziare dal fondo, e se i monumenti, le persone, le storie o altro sono in ordine alfabetico inizio dalla zeta. Ciao, Viz. Forse dovrei curarmi ma alla mia età, per questo, credo di avere poco tempo per rimediare.
Silvano C.©
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