Che ci sia il ponte è chiaro, che di tanto in tanto mi torni alla mente forse è meno chiaro ai più, quindi, anche se non interessa a nessuno, mi piace ricordare alcuni momenti perduti. Ci si passava quando da Carpi venivamo verso Ferrara, e una sosta in quel bar accanto al ponte era divenuto un’abitudine. A volte poi capitava che la Secchia decidesse di essere in piena e ci costringesse a lunghe deviazioni, per fortuna rare. Quella sosta non la facevamo quasi mai quando viaggiavamo in direzione opposta. Scendevo solo io dall’auto, prendevo un caffè e guardavo i giornali e le riviste. A volte compravo un settimanale perché aveva in regalo non so ché. A volte compravo una cioccolata perché la sua confezione mi piaceva, altre volte un film su videocassetta o su DVD. Una sosta breve, e poi si ripartiva in direzione Ferrara, attraversando Cavezzo, San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Mirabello…Credo che dopo tanti anni molti posti non li riconoscerei o mi ritroverei nuove rotatorie o percorsi cambiati. Altri sarebbero un tuffo in spazi della memoria dimenticati. Succede così. Mi manca Ponte Motta ma non ho più alcun motivo per ripassarci. Dovrei lasciarlo andare.
Silvano C.©
(La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)