C’impiegherò del tempo, in fondo è il mio mestiere. Ho preso decisioni per poi ripensarci, ho scelto le cose giuste che col tempo si sono rivelate tali, sono incappato in cantonate impreviste e mi sono ritrovato, in qualche caso, con imposizioni che erano comunque la scelta migliore, malgrado me. Adesso, dopo gli ultimi pochi mesi, mi resta la rabbia difficile da rimuovere legata al fatto che tu l’appartamento di Ferrara non l’hai visto finito e non te lo sei goduto un solo giorno. Hai potuto scegliere alcune rifiniture, come le piastrelle dei rivestimenti, gli infissi e i sanitari, sei venuta a vedere il cantiere quando ancora tutto era in alto mare, poi basta. Quell’appartamento alla fine è bene che sia stato venduto. Con te sarebbe stato diverso ma tu sei andata via da troppi anni e io le cose le capisco con una lentezza esasperante, c’impiego del tempo. Non mi mancherà perché non era casa nostra, ho ricordi come li ha nostro figlio, ma sono ricordi. Mi mancherà Ferrara vissuta in un certo modo, una Ferrara mia, ma questo devo ancora capirlo. So che mi piaceva, quando capitava, spiegare qualche piccola cosa ai turisti che mi capitavano a tiro nel posto giusto al momento giusto, ma quello della guida improvvisata, gratuita e non richiesta, è un ruolo che talvolta svolgo anche a Rovereto. Vabbè. Ciao, Viz.
Silvano C.©
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