La legge 194 nasce quale tutela al diritto di materniità cosciente e diritto alla vita umana. questo ne è il principio, e compie ormai i suoi 36 anni. allora io mi chiedo...che è successo in questo percorso da portare gli obiettori fino al 90%, non credo sia un discorso cattolico,in un paese che si stà lentamente scristianizzando. Forse il tempo ha trasformato una legge che era di protezione in un sistema contraccettivo,quando sappiano che ce ne sono di migliori meno traumatici e dolorosi.Forse in questo nasce il rifiuto di alcuni obiettori,ai quali credo debba sempre essere chiesta comunque presenza e professionalità.Ho letto una lamentela recente,di una signora che lamentava non essere stata accolta per un aborto terapeutico all'ottovo mese di gravidanza...forse bisogna spiegare la legge 194.ringrazio l'opportunità.
assolutamente vero, grazie di aver precisato. io so di alcune donne poco attente o informate o preparate che fanno uso della pillola del giorno dopo 2 o 3 volte all'anno (così non funziona) altre che pretendono il diritto di abortire sempre e comunque, a prescindere da ogni altra considerazione (l'aborto non è un contraccettivo). so di medici che scelgono l'obiezione solo per evitare di essere costretti a praticare solo interruzioni, e non per una vera obiezione, ma per non svilire la loro professione ad un solo ed unico ruolo. serve informazione e non proteste da parte di chi ad esempio vuole demandare solo alle famiglie l'educazione dei figli in campo sessuale, o di chi avrebbe il potere di modificare almeno in parte la stato di ignoranza. fare educazione all'affettività ed alla sessualità è sempre più complesso, con i ragazzi, e forse lo è sempre stato. troppi insegnanti non la fanno. troppi genitori non la fanno. troppi educatori in genere non la fanno. e la nuova immigrazione fa regredire le nostre statistiche di anni. ora bisogna educare anche donne che queste informazioni non le hanno mai avute. situazione complessa, e dai mille aspetti, con grossi coinvolgimenti personali e di scelte politico-religiose, in continua evoluzione... Silvano.
La legge 194 nasce quale tutela al diritto di materniità cosciente e diritto alla vita umana. questo ne è il principio, e compie ormai i suoi 36 anni. allora io mi chiedo...che è successo in questo percorso da portare gli obiettori fino al 90%, non credo sia un discorso cattolico,in un paese che si stà lentamente scristianizzando. Forse il tempo ha trasformato una legge che era di protezione in un sistema contraccettivo,quando sappiano che ce ne sono di migliori meno traumatici e dolorosi.Forse in questo nasce il rifiuto di alcuni obiettori,ai quali credo debba sempre essere chiesta comunque presenza e professionalità.Ho letto una lamentela recente,di una signora che lamentava non essere stata accolta per un aborto terapeutico all'ottovo mese di gravidanza...forse bisogna spiegare la legge 194.ringrazio l'opportunità.
RispondiEliminaassolutamente vero, grazie di aver precisato. io so di alcune donne poco attente o informate o preparate che fanno uso della pillola del giorno dopo 2 o 3 volte all'anno (così non funziona) altre che pretendono il diritto di abortire sempre e comunque, a prescindere da ogni altra considerazione (l'aborto non è un contraccettivo). so di medici che scelgono l'obiezione solo per evitare di essere costretti a praticare solo interruzioni, e non per una vera obiezione, ma per non svilire la loro professione ad un solo ed unico ruolo. serve informazione e non proteste da parte di chi ad esempio vuole demandare solo alle famiglie l'educazione dei figli in campo sessuale, o di chi avrebbe il potere di modificare almeno in parte la stato di ignoranza. fare educazione all'affettività ed alla sessualità è sempre più complesso, con i ragazzi, e forse lo è sempre stato. troppi insegnanti non la fanno. troppi genitori non la fanno. troppi educatori in genere non la fanno. e la nuova immigrazione fa regredire le nostre statistiche di anni. ora bisogna educare anche donne che queste informazioni non le hanno mai avute. situazione complessa, e dai mille aspetti, con grossi coinvolgimenti personali e di scelte politico-religiose, in continua evoluzione... Silvano.
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