Venia imploro prima ancor d’iniziare, nessun si senta
costui, seppur io un po’ lo sono. Se tu ti ci vedi, non è mia colpa, e se non
è, ne son ben lieto.
A cosa pensa un maschio italiano medio, in ordine di
importanza decrescente? Risposta impossibile da dare in modo serio, perché
questo dipende da età, grado di istruzione, condizione sociale e lavorativa,
stato civile, esperienze e stato di salute. Potrei aggiungere altre variabili,
ovviamente, ma mi sento di affermare che in uno dei primi dieci posti c’è
“figa”. È politicamente scorretto? Indubbiamente. Dimentico le diverse
inclinazioni sessuali, tutte a pari dignità, ovviamente. Ma superando o
ignorando questa osservazione, si ritorna al tema del sesso, in senso lato e in
tutte le sue espressioni e realtà.
È quello che ha in testa l’italiano medio.
Qualcuno è maggiormente soddisfatto, in questo, perché
ottiene più facilmente quanto desidera. Qualcun altro molto meno, visto che non
ha capito, non sa come, non è adatto. Quanto dolore inutile e sublimato o
trasformato in odio. Oppure buon senso della misura, attese commisurate alle
proprie possibilità. O ancora fame continua, irrefrenabile, che consuma le
persone, divenute oggetti.
Io
sono anche il mio culo. A mia volta sono pure io un oggetto, e in certe
situazioni mica me ne dispiace. Quindi il culo lo guardo, a mia volta. Cosa c’è
di sbagliato in questo?
Dopo anni passati assieme, magari con figli grandi, un’altra
donna più giovane attira di più, è chiaro. Lei offre ciò che la moglie non può
più. E l’amante, pure lei, perché no se capita un’occasione magari neppure
cercata? Poi ci sono quelle che si vendono, senza problemi emotivi, solo per un
bisogno occasionale, del tutto naturale. E che c’è di male?
Ora la rete, con mille offerte, incontri virtuali, che
possono diventare reali, e ancora il porno, per il quale neppure devi faticare,
non devi discutere, neppure convincere. È il sesso dei poveri, che non si nega
a nessun maschio medio, quando è solo.
E poi tante altre situazioni, che puoi benissimo immaginare,
o ricordi da recuperare, o fantasie, da realizzare, tante da non poter neppure
contare.
Ma non c’è solo il maschio italiano medio che si può
trovare, ne sono sicuro, non c’è un unico modello, basta cambiare negozio,
trovare altre offerte, cercare altrove, e non accontentarsi. Vivere un’intera
vita in modo diverso l’ho visto, si può fare, senza attraversare il mare.
( La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)
Questo mi ha fatto sorridere, e mi ricorda che ogni notte o mattino presto verso le quattro, un gallo, poco lontano, inizia a cantare..e io penso che sia naturale, è un gallo. Mi rigiro nel letto e penso, alla natura delle cose, alla quale probabilmente non si può sfuggire, nemmeno l'uomo al quale chiedo di usare il cervello oltre l'istinto, ma che dell'istinto lui non possa comunque fare a meno. grazie,e continuo a sorridere.
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