mercoledì 26 novembre 2014

C’era una volta...


C’era una volta, tanti anni fa, in un paese vicino vicino, un meccanismo sociale che non funzionava benissimo e non è durato molti anni, a dire la verità, ma che è esistito, lo giuro.
Il figlio del dottore spessissimo diventava un dottore, quello del notaio un notaio, quello del meccanico un meccanico. Ogni tanto però qualche figlio di operai o di proletari, udite udite, poteva studiare, anche se con sacrifici dei genitori, ed ambire a posizioni sociali un po’ migliori di quelle di partenza della sua famiglia.
Non parlo dei geni o dei fuoriclasse, che in ogni epoca storica hanno saputo, prima o poi, affermarsi. Io mi  riferisco a persone del tutto normali, comuni, senza particolari eccellenze da vantare. Anche a loro il mondo offriva qualche opportunità, non ovviamente come ai figli di papà, ma il miglioramento era alla portata di tanti.
Poi non ho capito cosa sia successo esattamente. Ho vissuto in quel paese vicino vicino e, improvvisamente o quasi, tutto è mutato.
Colpa del debito pubblico accumulato in modo assurdo a partire in particolare dagli anni della Milano da bere? Colpa dell’internazionalizzazione del mondo produttivo, economico e finanziario? Colpa dei paesi emergenti come Cina ed India? Colpa della caduta del muro di Berlino? Forse colpe precedenti, legate al periodo del ’68, con le grandi illusioni giovanili svendute da chi un posto in azienda o nel pubblico intanto se lo stava preparando, fingendo la rivoluzione con gli allocchi che gli prestavano fede? Colpa dell’Europa troppo allargata e dell’Euro nato debole come moneta senza una vera politica comune dell’intera Europa, sempre più egoista e regionalista? Colpa di risparmiatori che cercano il massimo profitto ignorando l’etica o di chi compra solo prodotti stranieri? Colpa della sinistra che non sa stare unita ed esprimere una guida condivisible, e che dopo Berlinguer o Pertini, che in troppi citano tra i loro padri spirituali e politici, si è sfaldata in modo quasi irreversibile, incapace di capire che quel paese vicino vicino non è mai stato di sinistra?
Colpa di molti politici di professione che scambiano il loro servizio pubblico per una fonte di guadagno personale, e pensano praticamente solo ai loro diritti, ai vitalizi, ai vantaggi per loro e le famiglie?
Io non so da cosa dipende lo stato attuale delle cose. Forse da tutte le cose che ho citato e da tante altre, so soltanto che in tutte le favole che iniziano con: “C’era una volta…” prima o poi arriva sempre un principe azzurro a baciare la bella addormentata ed a sconfiggere il drago. Si presenta un eroe senza macchia  e senza paura che attraverso molte prove diventa un campione della giustizia e del lieto fine.
(Speriamo, ovviamente, non della fine.)

                                                                       Silvano C.©


( La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

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