martedì 25 novembre 2014

Basta con le vaccinazioni obbligatorie



ANDRE KOHN - Into the rain!

Di fronte all’integralismo ottuso io credo che sia il caso di lasciar perdere, in particolare quando a perdere sarà esattamente chi opera la scelta sbagliata che lo penalizzerà.
Per anni, e anche ora, si sono spesi e si spendono tantissimi soldi pubblici per coprire con un ombrello protettivo larghe fasce della nostra popolazione. La profilassi, la prevenzione di danni gravi e prevedibili in caso di infezione di un particolare agente patogeno, è una pratica fondamentale per la salute pubblica, ma come ogni attività umana non è esente da rischi. Ci sono casi nei quali qualche cosa va storto, o per effettiva colpa delle case farmaceutiche o per fatalità, che anche nella medicina è sempre in agguato.
Io ho già trattato il tema delle vaccinazioni, qui, ma più passa il tempo più mi rendo conto che è energia sprecata voler convincere i genitori a vaccinare i loro figli oppure gli adulti a vaccinare sé stessi, nei casi nei quali sarebbe consigliabile.
A questo punto renderei le vaccinazioni, tutte le vaccinazioni, non obbligatorie, ma le vorrei sempre gratuite come già sono ora in quasi tutti i casi.
Darei disposizione alle varie strutture sanitarie territoriali di somministrarle solo in caso di richiesta formale degli interessati, che se ne assumeranno ogni responsabilità, cioè rinunceranno a qualsiasi rivalsa nei confronti dell’ente pubblico per incidenti legati a reazioni impreviste e gravi al vaccino, sempre possibili tra le conseguenze, seppure in misura contenuta. Renderei altresì automatica e gratuita ogni cura medica e di conseguenza ogni aiuto economico in tutti i casi di effetti collaterali gravi, perché la solidarietà non può ignorare chi è in situazioni di pericolo o di danno o di bisogno.
Allo stesso tempo, tuttavia, negherei la gratuità di ogni cura medica ed ogni sostegno economico a chi dovesse infettarsi e subire danni permanenti in seguito, ad esempio, alla contrazione del morbillo avendone rifiutato la vaccinazione nel periodo durante in quale era consigliabile effettuarla.
Si tratterebbe di responsabilizzare le persone, cioè di far capire loro che ogni scelta porta a conseguenze, e nessuna opzione è esente da rischi, come ho specificato.
Se il ministero della salute ed i medici valutano che siano maggiori i rischi legati alla contrazione di una certa malattia rispetto a quelli della vaccinazione, e mettono i cittadini nelle condizioni di scegliere liberamente, suggerendo ed offrendo la vaccinazione, chi la rifiuta ne pagherà le conseguenze, poiché è evidente che diminuendo il numero dei vaccinati il rischio per coloro che rifiutano il vaccino è destinato ad aumentare nel tempo, in modo sempre più veloce. Ma, in quel caso, chi ha tentato da furbo ed opportunista di approfittare della copertura data loro da chi si è vaccinato ed ha accettato i rischi, si troverà sempre più esposto a situazioni di possibili infezioni. E pagherà economicamente, non solo con la malattia, ogni conseguenza delle sue libere scelte.
Avere solo vantaggi e nessuna responsabilità in caso di problemi è troppo comodo. Se abbiamo il libero arbitrio, usiamolo. Agli obiettori la scelta finale.

                                                                       Silvano C.©


( La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

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