lunedì 27 luglio 2015

Andare via


 
Non penso di andare via, non io personalmente, non ora, non è quella la mia intenzione. So di essere bravo a fuggire ed altrettanto a restare, ma non è quello che sto pensando, in realtà, adesso.
Penso a tutti coloro che vanno via sul serio, per sempre, e non oso neppure immaginare dove siano andati, semplicemente so che se ne sono andati.
Dire che mi mancano è abbastanza inutile, e dirglielo prima, come sembrerebbe logico, non l’ho fatto, mi sembrava pure fuori luogo.

Mi capita poi di voler ricordare persone che neppure ho conosciuto, come per sdebitarmi con loro di qualche cosa che non mi competerebbe neppure, che nessuno del resto mi ha chiesto di fare, solo per un certo senso di giustizia storica, per mantenere viva la loro memoria quando si tenderebbe a scordarle.
Se fossi un grande scrittore, come alcuni vorrebbero essere o pensano di essere ancora, mi sarebbe facile farle ricordare per sempre; le mie pagine avrebbero quel potere. In realtà le mie possibilità sono molto limitate e si scontrano con ottusità o regole. Dipendo da mezzi che mi comprimono, mentre contemporaneamente mi offrono una piccola visibilità, conquistata a fatica e grazie a poche persone che mi aiutano. Le ringrazio, ora, perché non continuerei qui se non trovassi questa risposta.

A volte poi non è neppure una singola persona che vorrei ricordare, ma migliaia, letteralmente migliaia, e non posso farlo nel modo che mi sembrerebbe più logico e tale da rendere loro giustizia. Ad esempio ci sono regole ferree che regolano l’uso delle immagini, in certi ambienti in rete, e questo non mi facilita per nulla. Pure il loro nome non è accettato, per un semplice aspetto formale, anche se queste persone hanno caratterizzato con la loro fatica e la loro presenza un'intera zona, ed oggi, pur essendo ormai chiuso in modo definitivo il luogo dove hanno lavorato, tutti le ricordano ancora.

Poi ci sono quelli che sono andati via, ma sono sempre qui, e non se ne vanno, e mi sembra che se volessi potrei scambiare ancora due parole, e che un viaggio mi porterebbe a ritrovarli. So che non li troverei, fisicamente, me ne rendo conto, ma io fingo che mi basterebbe poco per farlo, per rivederli. Anche se non so dove siano adesso.


                                                                                                         Silvano C.©
( La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

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