venerdì 30 gennaio 2026

Circolo vizioso senza fine

Il dolore, ho letto, potrebbe trascinare in una spirale fatta di barbonismo domestico, alcol, gioco e anche allucinazioni, ossessioni di vendetta. Succede quando si rompe la quotidianità tutta ripiegata sulla famiglia, con pochi rapporti sociali, senza una dimensione di impegno. Quello che ho letto mi ha preoccupato. Da 0 a 10 a che livello mi trovo? Il livello 0 immagino di non averlo mai vissuto, dopo i primissimi mesi infantili, se non in rari momenti. La tua assenza che si prolunga ormai da quasi un decennio e sembra non sia possibile interrompere crea quel tipo pericoloso di dolore del quale dovrei diffidare. Non evitare, quello mi sembra ingiusto, ma controbilanciare con altro che a volte penso di trovare e altre volte è simile all’Araba Fenice. Fare, sempre e comunque, magari fare e disfare e poi rifare nuovamente. Riordinare nel giusto contenitore le viti per lunghezza e diametro, tutte nel cassettino tra simili se non proprio identiche. Poi ripetere l’operazione con i chiodi. Poi farlo coi libri. Poi con i vestiti negli armadi. Poi con le scarpe. Poi con gli album fotografici. Poi con ogni cosa mi ritrovi davanti e, in questo riordino generale, scegliere cosa scartare scordando per una volta l’associazione col ricordo. Più di una volta. Anestetizzare per sottrazione, questo è uno dei segreti che non so applicare se non risvegliando il dolore, e allora il circolo vizioso ricomincia. Senza fine. Ciao, Viz.

                                                                  Silvano C.©

                           (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

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