giovedì 18 settembre 2014

Amico tifoso



Amico tifoso - o amica tifosa - ma perché ancora tifi per una squadra di calcio? Lo confesso, non riesco a capirlo. Non  posso appassionarmi. Io mi affeziono alle persone, a un’ideale, non vorrei abbandonare chi non è più funzionale per la vittoria. Se la squadra è una grande famiglia, il mio concetto di famiglia è un po’ diverso. Ammetto di non capire ma accetto che possa succedere. Non tutto so capire, del resto.
                                                                                     Silvano C.©

( La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

2 commenti:

  1. Tutti i ragazzi fin dall'età in cui cominciano ad apprezzare il gioco del calcio o altri sport, diventano piccoli tifosi e lo praticano e si immedesimano nei campioni che amano. Lo sport più amato ai miei tempi e sicuramente ancora oggi è il calcio.
    Con l'età adulta difficilmente si cambia la passione e il tifo per una squadra di calcio, al limite si integra con altre squadre.
    Come si diventa tifosi di una squadra?
    Sicuramente ci sono tanti motivi che ci spingono ad indirizzare il nostro tifo verso una squadra anziché un'altra.
    Questo dipende da fattori che influenzano la scelta. I fratelli e gli amici oppure il carattere di quel ragazzo.
    Ad esempio, ai tempi della mia adolescenza, diventare tifoso di una squadra che ha per simbolo il diavoletto non mi è mai piaciuto, vedevo i lati oscuri di quel simbolo.
    Così un bel giorno, attirato dalle vittorie, dalla innata eleganza della Società e dal simbolo della zebra ho scelto la mia mitica Juventus.
    Sicuramente ci sono altri motivi che non ricordo e con un sorriso approfitto di questo tuo solito bel post per esercitarmi nei ricordi dei fratelli, amici e della mia adolescenza bela come tutte.
    Oggi come ieri, è evidente che i ragazzi vengono influenzati da tante cose... dal vincente nello sport e nella società, nella facile ricchezza e possibilità di guadagno, nelle furbizie che sfiorano, se va bene, la legalità. Questo è stato ed è un problema generalizzato e la colpa è solo di noi adulti.
    Oggi i ragazzi percepiscono, per insegnamento, il senso del potere in tutti i settori. Crescono con la convinzione sbagliata che contanno solo i soldi e poco tutto il resto come lavoro, famiglia e rispetto delle regole.
    Eco come a parere mio (credo valga per tutti) si diventa tifosi di una squadra, di uno sport.
    Concludo con le mie divagazioni, convinto che è sempre meglio esprimere un giudizio, giusto o sbagliato che sia, e poi, serve anche a ricordare persone e adolescenza che grazie anche a te ogni tanto saltano fuori-

    Menfino

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    1. ciao, Menfino. Non posso darti torto. io, a mia discolpa, posso solo dire che non me ne faccio un merito. non me ne faccio un merito, ad esempio, anche del non fumare. non fumo semplicemente perchè quando, da adolescente, ci ho provato, non mi è piaciuto e non sono mai riuscito ad aspirare il fumo. allo stesso modo il calcio non mi è entrato dentro negli anni giusti, ma solo in seguito, per "costrizione", perchè attorno tutti tifavano. poi la vita mi ha distaccato da quegli amici. sono rimasto per un pò un isolato, non per mia scelta, ed ho perso interesse per il calcio, in modo definitivo e permanente. quindi quello che mi permetto di scrivere lo posso fare solo perchè non sono coinvolto, e vedo alcuni aspetti che sforse sfuggono ad un tifoso. non ho alcuna fede calcistica insomma. e il ruolo dell'amicizia, anche in questo campo, influisce non poco...ma anche il tifo calcistico, lo ammetto, usato in dosi corrette e senza mai esagerare, è pur sempre una cosa che emoziona. una cosa bella, insomma...Silvano.

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