A volte i doni che ho fatto si vendicano. Sono quasi certo
di non aver colpe, di non aver sbagliato. E allora perché? Se ho regalato ai
miei piccole fotografie di nostro figlio quando stava crescendo a loro
facevano piacere. Se le ponevo in cornicette di argento era giusto. Loro lo
meritavano. Anche le cartoline che abbiamo spedito, negli anni, durante i nostri
viaggi e che in parte hanno conservato. Poi loro se ne sono andati, prima mia
madre e tempo dopo mio padre, la casa è rimasta a lungo vuota infine è stata
venduta. E quei regali, quelle cartoline, li ho recuperati, ora sono a casa
mia. Quando li vedo il pensiero arriva alla tristezza, non all’allegria di quei
momenti di anni fa. Anche nostro figlio del resto è cresciuto, dovresti vederlo,
non è più quello di allora. Dei regali fatti ad altre persone non so cosa dire,
di molti di questi non so nulla, magari sono piaciuti, forse no, ma non mi sono
in alcun modo tornati indietro se non con segni di riconoscenza. I regali che
ho fatto a te, invece, quelli destinati a durare, quelli sono pietre miliari,
sono muri solidi, sono immagini e sogni e memoria. E quando li rivedo, perché li
rivedo, mi fanno male. Conservo tra i tanti un libro ancora con la confezione
regalo, che non ho fatto in tempo a darti, lo tenevo in serbo, e tu sei partita
prima che arrivasse l’occasione. Ecco, alcuni doni in qualche modo si
vendicano, si fanno pagare più volte, richiedono ciò che facendoli non ci si
aspettava di dover sostenere. Certi doni sono un’assunzione di responsabilità, sono
per sempre, per il mio sempre. Ciao Viz.
Silvano C.©
(La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la
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