giovedì 2 aprile 2026

Una meta da sogno

Fuggirei dove non sono mai andato, dove gli amici sono per sempre, dove io non tradisco la fiducia di nessuno, dove chi c’è resta e non invecchia né muore. Quel luogo non esiste, come l’isola che non c’è, ma sento il bisogno almeno di sognarlo, di pensarlo e di pensarmici. Mi sono sognato che in quel luogo non ci sono ospedali perché nessuno si ammala. Non ci sono cimiteri perché nessuno muore. Nessuno è in pensione e c’è lavoro per tutti, ma è quel lavoro che piace e si ha l’impressione di giocare, non di lavorare. Sembra che qualcuno sia retribuito per guardare chi passa. Qualcun altro ama cucinare e lo fa per tutti quelli che amano i suoi piatti, facendosi pagare pure molto perché sono tutti ricchi, anche quelli che non hanno casa e dormono sotto gli alberi, perché così preferiscono fare e stanno bene all'aperto, pure di notte. Il tempo è sempre bello, sia in estate sia in inverno. Poi se piove, non so perché, tutti diventano più allegri. Forse perché hanno l’occasione di ripararsi sotto i portici e fare nuove conoscenze. Non esiste, lo so, un posto così, ma sognarlo a volte mi capita, e neppure mi rendo conto di quante volte mi succede.

                                                                                                                Silvano C.©

                           (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

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