Quando l’assenza diventa quotidiana presenza gli assenti arrivano segretamente, ritornano diversamente, si manifestano in forme adatte ai tempi. Ci capita quindi di conversare con qualcuno di loro e chi ci osserva pensa che parliamo da soli, che la mente sia scivolata su strade da evitare. Del resto oggi stavo prendendo un caffè a un distributore automatico e mi si è avvicinata una donna che prima pensavo parlasse con me e poi che parlasse da sola. Invece era in linea con qualcuno al telefono. Ho evitato la figuraccia di risponderle a sproposito quando l’ho capito, e lo stesso consiglio di fare a chiunque sorprenda chi sembra parlare da solo. Non si parla mai da soli, magari si risponde per le rime ad un commentatore televisivo che neppure se ne renderà conto oppure, come naturalmente avviene, si parla con qualcuno che è assente e del quale si sente la mancanza.
Silvano C.©
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