Con la gatta di casa ci parlo e lei mi risponde, cosa ci diciamo
non saprei spiegarlo ma sembra che ci capiamo.
Con la gatta che stava accanto alla casa dei miei in via Oroboni
a Ferrara il dialogo invece non era facile. Lei era un po' selvatica ma qualche
volta sono riuscito a tenerla in braccio, e lo ha fatto pure nostro figlio. Ora
non ricordo tu cosa stessi facendo ma dovevi essere poco lontana in quel tempo
nel quale ogni cosa sembrava quasi eterna.
Di recente ho visto un bel gatto tigrato nel cortile di una nota cantina con
annesso ristorante non lontana da Rovereto. L’ho pure fotografato mentre lui mi
ha ignorato, perché così succede a volte coi gatti. Però io non intendevo fargliela
passare liscia senza neppure una piccola carezza, e infatti sono riuscito ad
avvicinarmi e accarezzarlo, perché questo faccio quando incontro un gatto, ci
provo sempre. Credo che malgrado viva accanto ad una cantina lui, a differenza
di me, sia astemio.
Una coppia di amici, a Ferrara, aveva in casa una coppia di
gatti, due fratelli rossicci, una femmina e un maschio. Sono stato sgridato perché
secondo la mia amica io li accarezzavo con troppa forza. Loro non si sono
lamentati però, a quanto io ricordi.
Nei miei anni giovanili coi gatti ho avuto un rapporto non
sempre corretto, facevo loro scherzi pesanti e li spaventavo inutilmente. Ancora
oggi penso ad alcuni episodi e mi pento del mio comportamento. Penso che coi
gatti, e non solo coi gatti, ho fatto cose sbagliate. Non mi giustifico, è
avvenuto.
Silvano
C.©
(La riproduzione è riservata ma non c'è
nessun problema se si cita la fonte, grazie)