venerdì 4 settembre 2026

Sinché un domani ci sarà

Mi manca ciò che non ho consumato sino in fondo quando potevo, ma prima non lo sapevo che poi non avrei più potuto farlo. Adesso non eviterei di mandare a fanculo qualcuno, chiudendo anzitempo un inutile abbozzo di cortesia e amicizia, mai esistita in fondo. Con l’età che non è ancora quella della ragione certe timidezze le evito, come certe persone. Lo pago in solitudine, lo so, moneta costosa e dolorosa, ma in questo caso preferisco spendere piuttosto che risparmiare. Mi spiace per certi scherzi al limite della cattiveria che da giovane ho fatto a chi non lo meritava, mentre ad altri, sicuramente riusciti e inoffensivi, penso ancora con nostalgia. Qualcuno del resto mi ricorda con piacere e magari se mi capita un incontro con queste persone non me ne rendo conto. Per certi sono sicuramente un emerito stronzo, un vigliacco, un traditore, una nullità che non sa vivere, ma so che in fondo in parte lo merito. Potrei aprire una banca nella quale restituire e chiedere il ritorno capitali immateriali che hanno costituito la mia vita, ma poi a chi lascerei questo capitale personale incedibile? Meglio lasciar perdere e pensare a dove potrei andare domani, sinché un domani ci sarà.

                                                                                                                            Silvano C.©

                                (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

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