Finalmente le finestre possono restare aperte, non entra né troppo caldo né troppo freddo, né pioggia né vento. È una stagione effimera, di passaggio da una condizione all’altra, come ognuno di noi è di passaggio nella vita, da una condizione all’altra. Sulla nostra condizione passata e futura tuttavia esistono troppe congetture e nessuna provata da fatti espliciti e verificabili. Quindi posso dire di essere certo della mia condizione presente ma del tutto privo di rassicurazioni sul futuro, e sul passato ancora meno. Esiste solo il presente, è ora, il resto è ricordo o fantasia o illusione o speranza, ma non esiste. Esistono le foto, ma non esiste più quel momento. Un’amica mi dice che la vita è una sola, e aggiunge che va difesa e che nessuno deve rovinarla agli altri. Bastano sfortuna, incidenti e malattie a darci dolore a sufficienza, il resto sarebbe da evitare. E sulle mie costruzioni ipotetiche, su quello che fantastico da anni, sull’ipotesi di reincontrarci? Su questo non so nulla, magari sono illusioni, non lo so, magari continuo a sbagliare la mia scala di valori. Ciao, Viz. Se non te ne sei accorta oggi è stata una giornata piacevole.
Silvano C.©
(La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)