lunedì 14 settembre 2026

Sapori e profumi di cucina

Che noia mangiare sempre le stesse cose. Adesso però, che le vorrei ancora, non so più come trovarle. Per anni sono ingrassato per nostalgia, per portare anche fisicamente dentro di me i sapori e gli odori di alcuni luoghi, di alcune persone, di una mia proiezione immaginaria sulla realtà che esisteva ma, allo stesso tempo, spariva irreparabilmente. Di certi momenti della mia vita conservo il ricordo di alcuni cibi, di alcuni piatti, ad ognuno saprei accostare persone e tempi precisi. La pasta e fagioli, la cotoletta, le patate fritte in casa con aglio e rosmarino, la polenta, i sughi d’uva, la pasta aglio e oglio, e mi fermo perché vorrei quasi piangere. La maggior parte delle persone che mi hanno fatto conoscere per la prima volta questi piatti ormai non ci sono più, neppure quelle della mia generazione, invecchio e questo comporta delle conseguenze spiacevoli. Raccontare per ricordare e far ricordare forse è meglio che mangiare per ricordare e ingrassare, ma sono le due facce di un’identica medaglia. Tento o di trovare già cucinati questi piatti oppure mi azzardo a provare a farli rivivere, e a volte alcune persone, così, un po' ritornano. Quasi come quando io cucinavo e tu sorridevi ché qualcosa di buono lo avevo ottenuto. Solo che tu non torni, e non tornano i miei e tutti quelli che ho perduto.

                                                                                                                              Silvano C.©

                                (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

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