Nel tempo dei soggiorni estivi al mare, quando tradizionalmente sceglievamo i campeggi e le vicine spiagge libere, capitava che, con l’avvicinarsi dell’alta stagione, ci sentissimo sempre più circondati dai nuovi arrivi. Avevamo l’impressione che ci venisse tolto lo spazio che sino al giorno prima era nostro. Era raro che si arrivasse però a situazioni di sovraffollamento ed evitavamo sempre, per quanto possibile, certe situazioni; camminavamo anche molto per trovare un tratto di spiaggia o di costa adatta a noi. Più raramente ci è capitato di andare in quei luoghi dopo il Ferragosto, e la cosa che personalmente mi metteva tristezza era veder sparire da un giorno all’altro persone che sino a un momento prima sembravano far parte stabile dell’ambiente. Sparivano tende, roulotte e camper, le piazzole restavano vuote e, in spiaggia, gli ombrelloni calavano. Ma un mondo stabile, senza troppi nuovi arrivi e poche partenze non esiste? Un mondo nel quale la perfezione percepita resti inalterata dove potrei trovarlo? È inutile cercarlo, lo so, sono solo un vecchio che si aggrappa a sogni nostalgici.
Silvano C.©
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