Ho camminato su un piccolo prato con trifoglio, sapevo che sopporta bene il calpestio. Ho camminato senza chinarmi e guardare con attenzione, semplicemente sono passato nel modo più veloce possibile e sono andato a fare la spesa. Magari ho calpestato qualche quadrifoglio, ho calpestato la fortuna. Tornato a casa mi sono perso su alcuni consigli letti su un sito che parla di come tenere in ordine un prato. Per chi gestisce il sito il trifoglio è una pianta infestante che quindi va opportunamente estirpata, anche facendo uso di diserbanti specifici affidandosi a personale specializzato. Il fatto interessante è che il trifoglio arricchisce naturalmente il terreno di azoto e non ha bisogno di essere innaffiato con frequenza, e nello stesso sito si consiglia, una volta tolto il trifoglio, di aggiungere fertilizzante e di curare la sua irrigazione costante. Cosa non mi torna in questi consigli? Varie cose, ma sicuramente non devo preoccuparmi del mio prato perché non possiedo alcun giardino ma solo qualche vaso con fragoline, violette, basilico, papiro e aspidistra.
Silvano C.©
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