Hai detto che era meglio se capitava a te, che io me la sarei cavata meglio, che avrei fatto quello che serviva mentre tu dubitavi di esserne in grado, lo hai scritto, non detto, a dire il vero, e leggerlo mi ha fatto male. Mi fa male ancora, quando ci penso. Mi hai caricato di responsabilità e la cosa non è piacevole, ma ammetto che è anche un atto di fiducia, non so cosa dire. Ripenso a tuo padre vedeva la fine anzitempo, e quando toccò a Tommy gli capitò di dire che era arrivata anche la sua ora. Ci sono pensieri affidati alla memoria di chi resta che, per alcuni, sono come scolpiti sul porfido. Per pochi, certo, ma restano, sino alla fine. E nessuno può dire nulla prima che avvenga, quali pensieri rimarranno nella mente. Se potessi scegliere personalmente, per quanto mi riguarda, mi piacerebbe essere ricordato come il falegname mancato che avrebbe potuto fare grandi mobili in legno massello con particolari preziosi scolpiti da vero artigiano-artista. Alla fine però conta poco, conta solo chi resta.
Silvano C.©
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