sabato 29 marzo 2025

necesse est

Col tempo capisco cose che prima non mi era possibile. Serve empatia che purtroppo, e per mia colpa, raramente dimostro. E non mi basta vedere o essere vicino, devo anche vivere sulla mia pelle alcune esperienze senza le quali sono come un sordo al concerto o un cieco nella galleria d’arte. Penso di aver frainteso le motivazioni vere di alcuni comportamenti, di averle fatte mie solo in parte. Ricordo un tempo nel quale pensai esattamente che se qualcuno voleva che capissi qualcosa, piuttosto di accusarmi di non aver capito avrebbe dovuto spiegarmi la situazione. E in fondo è ancora così. Sembra capisca solo in percentuale quanto mi succede e quanto succede agli altri. Causo in tal modo dolore inutile, per mia stupidità. Se desidero far male a qualcuno, magari sbaglio ma sicuramente non è per caso. E poi, quasi sempre, il desiderio di farlo mi si scioglie davanti alla resa o quando mi rendo conto che quella persona ha già perduto e non serve ci metta anche il mio carico. Ora credo di capire che voler salvare gli altri da una preoccupazione può anche semplicemente essere una forma di autodifesa, come se il dolore non ci fosse, non solo per gli altri ma anche per me stesso. Chissà se è così. Magari continuo a sbagliare. Ciao, Viz. Mi serve sempre il tuo sorriso. 

                                                                          Silvano C.©

                           (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti offensivi o spam saranno cancellati. Grazie della comprensione.

Post più popolari di sempre

Post più popolari nell'ultimo anno

Post più popolari nell'ultimo mese

Post più popolari nell'ultima settimana