C’è un momento che separa il prima dal dopo, anzi, vi sono tanti momenti che lo fanno. Prima non avevo capito, dopo ho capito. Quell’attimo mi è rimasto scolpito come un’epigrafe sul granito. Quando sei arrivata, portata da non so quale vento favorevole, hai fatto cambiare la mia misura del tempo. Purtroppo nel corso degli anni ho collezionato anche passaggi poco piacevoli che non posso rimuovere. In realtà non è di questo che vorrei dire, ma della felicità, della sua forza. Vorrei poter vampirizzare la felicità di chi è felice ben sapendo che non porterei via nulla a nessuno perché questa condizione non ha limiti, esonda e non si consuma, rimane inalterata anche se condivisa, è nella sua natura. Vorrei che chiunque fosse felice, che questa diventasse una pandemia senza vaccini adatti a curarla, e che nessuno dovesse rubarla ad altri. Come un diluvio universale che tutto cambia e porta la vera differenza che conta tra il prima e il dopo. Si tratta solo di sogni, Viz, perdonami e sorridi.
Silvano C.©
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