Viviamo momenti pericolosi. Non tanto per i sacrifici ai quali siamo chiamati tutti noi comuni cittadini ed i rischi di default dell’Italia a livello internazionale, che non sono assolutamente superati e quindi non da trascurare. No, viviamo rischi peggiori, per la nostra democrazia e per l’integrità del nostro paese. Io appartengo alla sinistra, da quando ho iniziato ad avere una coscienza politica. Ho vissuto negli anni le accuse portate ai comunisti di fomentare il colpo di stato e la rivoluzione proletaria. Nessuna accusa si può definire più infondata. Sin dai tempi dell’attentato a Togliatti è chiaro che i comunisti sono stati per la democrazia, perché lo stesso segretario del PCI, sul letto di ospedale, ha fermato la guerra civile pronta a scoppiare. Da allora molti falsi maestri hanno stregato i giovani, hanno messo le basi del terrorismo di sinistra, hanno fondato partiti estremisti, che rifiutano il sistema parlamentare, e tutti li conoscono, esuli spesso in altri paesi per sfuggire alla giustizia in Italia, alcuni sono stati assassini di magistrati, di poliziotti e carabinieri, di sindacalisti. La sinistra del PCI invece ha percorso un lento allontanamento dall’imperialismo dell’URSS, e dai suoi metodi antidemocratici, anticipando, nei fatti, la svolta di Mikhail Gorbaciov. La mia sinistra è quella della democrazia e della solidarietà, dell’unione dei lavoratori e dei diritti per i più deboli, e quella dell’integrazione e della giustizia sociale, è laica e rifiuta ogni etica confessionale imposta alla politica.
Ora viviamo momenti difficili, di crisi, momenti pericolosi. Alcuni hanno nostalgia dell’Aventino, come se il ritirarsi sdegnosi dal confronto politico li salvasse dal baratro, come se tutti i politici fossero uguali, come se non votare fosse una soluzione. E sbagliano, tutti.
Altri soffiano in modo incosciente sull’onda della protesta popolare, fanno i capetti del loro piccolo spazio visibile, in lotta uno contro l’altro, spaccando la sinistra e annullando il senso della democrazia, che prevede si il dissenso, ma non l’immobilismo per le troppe voci discordanti e che urlano sempre più forte.
Altri ancora giocano col fuoco, in modo cosciente, come un noto leader odierno che dice, parole più o meno testuali: sono momenti favorevoli per noi, la crisi avvicina la realizzazione della Padania. Ecco svelato, dalla ingenua e cruda logica di un uomo politico che da sempre vuole distruggere l’unità italiana e manifesta la più pericolosa xenofobia il vero pericolo che corriamo.
Sono tempi difficili, nei quali dobbiamo partecipare, testimoniare, protestare, ma mai perdere la testa e superare quella linea invisibile che separa la democrazia dalla demagogia che porta alla dittatura. Non basta essere informati sul momento che viviamo, occorre studiare la storia. Il 25 aprile, pure se talvolta è stato strumentalizzato, ha un significato profondo per noi. I morti meritano tutti rispetto, specialmente i morti per un ideale, ma i morti per la repubblica di Salò non sono come i morti nella lotta partigiana. La destra non deve mai scordare gli orrori della persecuzione di ebrei, zingari, omosessuali, stranieri e malati. Dachau non era un campo di sterminio, eppure vi trovarono la morte oltre 30mila persone.
Tra i mie contatti su fb molti indulgono in lamentele e proteste, e molti non si rendono conto della difficoltà, oggi, di difendere le istituzioni democratiche. Più volte mi sono trovato a discutere sul ruolo di garante di Napolitano. E alcuni non hanno capito l’importanza che ha un uomo come lui in quel ruolo quasi senza poteri, testimone solo di una volontà di rispettare la correttezza dei rapporti istituzionali.
Silvano C.©
( La riproduzione è riservata. Ma non c'è nessun problema se si cita la
fonte. Grazie)
venerdì 26 agosto 2011
Difendere la democrazia (15 agosto 2011)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Post più popolari di sempre
-
portami un fiore di campo portami un fiore selvatico un fiore raccolto mentre vieni a trovarmi mi farà piacere come sempre saprò che...
-
Cosa separa, quanto separa? E di che barriera si tratta? Tra vita e morte cosa resta in comune e cosa divide in modo irreparabile, anche...
-
La nostalgia provata prima del distacco è una sensazione che rompe qualcosa dentro, inaccettabile e assurda. Ma come? Io sono qui, non sono ...
-
Ciao Viz. Ho immaginato di veder piangere una statua, la statua di un angelo in forme femminili. Stava sotto la pioggia, quindi non erano ...
-
Ci vuole forza per vivere, non è facile in certi momenti quando arriva la paura che qualcosa vada storto. Le disgrazie sono sempre pronte ad...
-
Davanti al bivio Figlio mio, pensa bene, prima di andare Dopo il bivio Amore mio, mai più alle spalle dovrai guardare. ...
-
Non so dire esattamente se quanto intendo, definendo e spiegando il titolo come tra un po' farò, sia corretto e se si mantenga nel tempo...
-
Il tuo arrivo mi ha reso felice. Mi sei capitata davanti come se nulla fosse, come se tu non fossi mai andata via. Più giovane, con una magl...
-
In quest’estate strana con giornate di pioggia e temporali più frequenti del solito sento meno l’assenza del mare. Per lunghissimi anni il m...
-
Se torni oggi non sono organizzato, ma posso farlo. Non so cosa direi, cosa farei, come ti saluterei. Un abbraccio mi sembra la cosa più pro...
Post più popolari nell'ultimo anno
-
La nostalgia provata prima del distacco è una sensazione che rompe qualcosa dentro, inaccettabile e assurda. Ma come? Io sono qui, non sono ...
-
Non so dire esattamente se quanto intendo, definendo e spiegando il titolo come tra un po' farò, sia corretto e se si mantenga nel tempo...
-
Ci vuole forza per vivere, non è facile in certi momenti quando arriva la paura che qualcosa vada storto. Le disgrazie sono sempre pronte ad...
-
Ciao Viz. Ho immaginato di veder piangere una statua, la statua di un angelo in forme femminili. Stava sotto la pioggia, quindi non erano ...
-
Il tuo arrivo mi ha reso felice. Mi sei capitata davanti come se nulla fosse, come se tu non fossi mai andata via. Più giovane, con una magl...
-
In quest’estate strana con giornate di pioggia e temporali più frequenti del solito sento meno l’assenza del mare. Per lunghissimi anni il m...
-
Non è ancora stato scritto, nessuno ne ha avuto il desiderio o non ha mai vissuto tanto a lungo. Quanto esattamente? Per sempre, non un gior...
-
Se torni oggi non sono organizzato, ma posso farlo. Non so cosa direi, cosa farei, come ti saluterei. Un abbraccio mi sembra la cosa più pro...
-
Sono uscito e sono andato nel posto dove da più di otto anni, quando sono a Rovereto, vado tutti i giorni, esattamente dove tu non sei. Ho v...
-
Lei venne adottata da una coppia senza figli, fu sterilizzata e crebbe sempre accudita nell’appartamento, senza mai uscire di casa. Un giorn...
Post più popolari nell'ultimo mese
-
Se lascio decidere al personaggio la via da prendere mi sollevo da ogni responsabilità, sembra non sia io a scrivere come chi può farlo. Se ...
-
Una torta Sacher, qualche candelina da spegnere, calici di bollicine trentine, un pranzo particolare, un pacchettino da scartare, spesso più...
-
Prima di sbarcare occorre imbarcarsi. Bisogna partire prima di arrivare. Quando l’anno sta per finire, tradizionalmente, mi procuro i calend...
-
Nelle giornate pigre e dispersive, durante le quali dedico poco tempo all’indispensabile e indifferibile e molto di più alla lettura, al rip...
-
Quando le persone affondano una dopo l’altra quasi sempre c'è chi resiste più a lungo, non affoga mentre l’acqua si alza e trova il modo...
-
Un aereo si muove verso la Luna e se non cambia rotta la scia che produce nel cielo indica che vi si schianterà tra pochi secondi. Poi non a...
-
Stamattina riflettevo sulle rotture non riparabili, ad esempio quelle tra amici. Ero convinto. Poi mi ha telefonato l’amico storico che non ...
-
Ho ricevuto un regalo e, come capita, è stato un corriere a portarmelo. Ha suonato di sabato pomeriggio, cosa che anni fa non avveniva, e do...
-
La curiosità di capire anche una banalità, di localizzare un punto preciso, di chiarire un dubbio nasce in modo casuale. A volte si smarrisc...
-
Poco da dire, poco da fare, perdonare magari, ricordare chi lo merita e rimuovere gli altri, trovare il modo migliore per festeggiare senza ...
Post più popolari nell'ultima settimana
-
Se lascio decidere al personaggio la via da prendere mi sollevo da ogni responsabilità, sembra non sia io a scrivere come chi può farlo. Se ...
-
Ci sono momenti che sembrano destinati a durare per sempre. Mi spiego meglio, perché così non è esattamente quello che voglio dire: ci sono ...
-
Non so dire esattamente se quanto intendo, definendo e spiegando il titolo come tra un po' farò, sia corretto e se si mantenga nel tempo...
-
Se esiste un modo potrei anche trovarlo, probabilmente più per culo che per intelligenza o abilità, e magari potrei trovarlo anche senza cer...
-
Si cucina per amore e con amore. Senza amore si tratta di surgelati, piatti pronti, tranelli pubblicitari e surrogati. Anche da soli si può ...
-
Certe sere vorrebbero essere diverse dalle altre solo per motivazioni esterne che non hanno a che fare con esigenze personali ma esclusivame...
-
Un aereo si muove verso la Luna e se non cambia rotta la scia che produce nel cielo indica che vi si schianterà tra pochi secondi. Poi non a...
-
Le luci delle feste iniziano a spegnersi, non tutte, certo, ma iniziano. Pochi giorni e saranno un ricordo. Questi giorni sono durati troppo...
-
Nelle giornate pigre e dispersive, durante le quali dedico poco tempo all’indispensabile e indifferibile e molto di più alla lettura, al rip...
-
Stamattina riflettevo sulle rotture non riparabili, ad esempio quelle tra amici. Ero convinto. Poi mi ha telefonato l’amico storico che non ...
Nessun commento:
Posta un commento
I commenti offensivi o spam saranno cancellati. Grazie della comprensione.