Ora mi permetto di dire cose che tu non avresti approvato. Immagino che tu pensi ciò che non hai mai pensato. Ti attribuisco, a mio piacere, ricordi imprecisi e modificati dal tempo. Nulla è possibile se inventato, anche se in buona fede, per mantenere un sorriso, per far restare viva la memoria quando non si può fare con la persona. Le cose le capisco, le so, me le spiegano e le intuisco a modo mio. Rimpiango le litigate che rimettevano ogni cosa in discussione, che mi rendevano insicuro, che creavano dubbi. Adesso non puoi sfuggire, mi dici ciò che voglio, pensi ciò che voglio, eppure…
Eppure credo che, invisibilmente, tu resti. Ciao, Viz.
Silvano C.©
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