Su alcune cose ho idee personali, magari discutibili ma basate su esperienze. Su altre non ho alcuna esperienza, neppure indiretta, quindi dovrei essere più cauto nell’esprimerle. Così mi capita di leggere qualche frase in un libro o di ascoltare alcune parole e mi arrivano pensieri, ragionamenti, sollecitazioni, consigli o sistemi minimi di pensiero. Parte di ciò che mi passa per la testa è fantasia non mia, importata dall’esterno. Se permane a lungo, magari per anni, diventa una quasi verità. Quando capita, e capita, che venga messa in discussione da fatti reali e sperimentati, crolla qualcosa di sicuro per lasciare un vuoto occupato dall’insicurezza e dal dubbio. Saper discernere sulle certezze che restano, cioè distinguere sulla loro genesi, potrebbe essere un metodo, e per seguirlo è necessario eliminare senza pietà strati e strati di tranquillità o abitudine. Serve forza per farlo, e il rischio è quello di ritrovarsi abbastanza indifesi. Ammesso che le mura fittizie fossero una vera difesa. Ciao, Viz.
Silvano C.©
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