La scelta definitiva dovrebbe riguardare, al bivio, l’utilità o l’inutilità. Non serve spiegarlo, lo si sa sempre. Sono ammessi i dubbi, certo, e con loro le correzioni, gli aggiustamenti, anche le retromarce. Il bivio può risultare complesso e non tanto evidente e definitivo come invece è, abbine certezza. L’utilità poi, questo è evidente, riguarda il dopo di te. La scelta esclusivamente egoista è perdente, anche se gode di immeritata considerazione. È quella inutile.
Oggi, poche ore fa, mi hanno chiesto quanti anni hai. Avrei avuto la possibilità di uno sconto. Il prezzo intero, che ho pagato, è stato di due Euro. Non so che sconto mi avrebbero fatto se avessi dichiarato che hai più di settant’anni. Ho accennato una spiegazione ma non ho dovuto insistere, la responsabile allo sportello ha capito o ha intuito, e si è dimostrata gentile non solo per questo. L’ho ringraziata più di una volta. So che tu condividi, dove sei, il pagamento di quel bollettino. Forse avresti anche pagato per un importo maggiore. E domani non so cosa avverrà. È tutto, Viz.
Silvano C.©
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