Il giorno prima vivevo come sempre, attese, speranze, figuracce e riconoscimenti, segni di amicizia e di disinteresse, sensazione di sopravvivere senza tuttavia realizzare la cosa più importante, bisogno di far finta di star bene anche in situazioni poco piacevoli e, allo stesso tempo, rifiuto e bisogno di solitudine in attesa di qualcosa di diverso. Le vie già tentate sembravano vicoli ciechi, inutile ritornarci, salvo in quelle delle manie e dei vizi da tener nascoste a tutti, quelle delle quali vergognarsi, da non ammettere mai con nessuno di esserci passati e da dimenticare appena usciti, sino alla prossima volta. Il giorno dopo fu diverso, d’un colpo spazzati via decenni di umore nero e di senso di fallimento. E adesso? Adesso il mio compito e ricordare, quello è il mio dovere, e domani si vedrà. Ciao, Viz.
Silvano C.©
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