Assomiglio a mio padre. A volte ho lo sguardo di mia madre. I cugini mi ricordano i miei zii. Sembra che alcune coppie, dopo anni assieme, si assomiglino nei movimenti e anche nei tratti somatici; una coppia di vicini che ho osservato da casa camminava esattamente con lo stesso passo, identico. Alcuni uomini hanno il cane che sembra in parte una loro copia. Nulla di vero ed universale forse ma la vicinanza fa questi effetti o li simula. Ci si cerca tra simili o simili si diventa? Forse invece sono le differenze a stimolare la ricerca reciproca e l’interesse.
Quando vedo vecchie coppie che vanno in giro assieme provo una sorta di rabbia. Loro non ne hanno colpa, sono solo i miei pensieri che vanno dove vogliono, che associano cose e mi cambiano l’umore.
Intanto si sono concluse anche le decime festività natalizie senza di te, persone che sentivo al telefono quando c’eri tu o alle quali eri tu a telefonare sono sparite e con altre mantengo aperta una via di comunicazione sempre più stretta. Tutto normale. Le cose cambiano e il tempo passato diventa ricordo o soggetto di fotografie. I cugini sostituiscono a modo loro gli zii, i figli arrivano dopo i genitori. E, se dovessi dire di aver capito, mentirei. Mi manca il tuo sorriso Viz, quello vero, non quello sulle foto.
Silvano C.©
(La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)
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