- Tu sei sempre uguale
- E tu hai problemi di vista
Dialogo sintetizzato, nella realtà non molto più lungo. E non ho citato quello che ho pensato: Come è cambiata, invecchiata e smagrita. Questo è quello che posso ricordare della mia breve visita al mercato del martedì a Rovereto.
Tutti sono così. Si cambia, tutti cambiamo e invecchiamo, insopportabilmente e inesorabilmente. Alcuni con gli anni migliorano anche se oggettivamente si vede che sono invecchiati, altri manifestano visibilmente il crollo, senza scusanti o infingimenti. Poi devo dire che chi vedo in modo regolare sembra non cambiare, o mi pare farlo più lentamente, ma è solo un’immagine soggettiva. Incontrandosi capita di mentire gentilmente, ché buttare in faccia la verità, se si può, credo sia meglio evitare. Verso la fine però non si salva nessuno. Per farlo bisognerebbe morire presto, ancora giovani, col vantaggio di avere un funerale con tante persone che vengono a ricordare, a rimpiangere, a pensare quanta vita si sarebbe potuta avere, ancora. Morire vecchi è triste per i funerali semideserti, quasi tutti se ne sono già andati e sempre meno ricordano chi si era stati, negli anni vincenti.
Silvano C.©
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