Avevo capito tutto, lo giuro, tutto, ma adesso mi confondo se cerco di spiegarlo. Non riesco neppure a ricordare il senso di quello che prima mi era chiarissimo in testa. Ricordo che pensavo a odori, profumi di donna. A che proposito ora non so più. Miscelavo placebo e palliativo, sostituivo con un’operazione ragionevole - tale mi appariva - l’amore col sesso, l’amore con l’amicizia, il desiderio e il ricordo presente. Ora, nel reale, penso di aver solo sognato o dimenticato, di aver tentato una via nascosta ai più che magari non esiste neppure. Del resto l’amore esiste, ne ho prove, e così l’amicizia, non serve fingere.
Silvano C.©
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