Mi alzavo presto, mi sistemavo in fretta e partivo in bicicletta verso Vieste. Impiegavo un’ora abbondante, e l’ultimo tratto era una discesa micidiale che avrei dovuto rifare poi in senso inverso, ma la cosa rientrava nell’equilibrio generale. Appena arrivato a Vieste facevo sosta in un bar, latte macchiato e briosce, poi un panificio, per la focaccia coi pomodorini, poi la pescheria dove mi facevo consigliare il pesce da preparare la sera con la griglia e infine al mercato ortofrutticolo, uno spettacolo, dove avrei comprato tutto e mi dovevo trattenere. Avevano incominciato a riconoscermi e mi trattavano ogni giorno meglio. Poi altre piccole spese e riprendevo il viaggio di ritorno sotto un Sole micidiale affrontando, poco dopo la partenza, la salita che non riuscivo e fare pedalando, ma dovevo scendere a piedi. Arrivato al nostro campeggio vi trovavo pronti, aspettavate me per la colazione con le paste fresche, e pure io magari mi rifacevo con una seconda colazione. Iniziava ufficialmente la nostra giornata di mare, era una cosa bella, durata diversi anni ma non tanti, e dopo di allora non sono mai più tornato. Certi luoghi è meglio ricordarli com’erano, non saranno mai più come allora. Malgrado le pedalate e le nuotate dopo le vacanze al mare ero ingrassato…
Silvano C.©
(La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)
Nessun commento:
Posta un commento
I commenti offensivi o spam saranno cancellati. Grazie della comprensione.