Alcuni libri vanno letti, lo so, ma non potrò mai leggerli tutti, e anche se qualcuno che dovrei leggere lo iniziassi dovrei abbandonarlo, non sarei in grado di capirlo o di accettarlo. Ho limiti oggettivi e gusti personali discutibili ma irremovibili, salvo ripensamenti. Possiedo una disordinatissima biblioteca che non consumerò mai, con classici e non, con romanzi russi e francesi, italiani e tedeschi. A volte mi capita di iniziare un libro che pensavo mi stesse aspettano ma che poi mi delude, rivelandosi una vera palla un po' ripetitiva anche se scritta da un grande autore. Se posso non smetto di leggere e arrivo all’ultima pagina, anche se mi concedo alcune eccezioni. In questi casi i libri finisco invariabilmente per lasciarli in posti dove altri, se vorranno, li prenderanno e li leggeranno. Non uso libri elettronici, non mi danno soddisfazione anche se ammetto che hanno vantaggi. A volte leggendo mi appisolo e continuo a vivere nel dormiveglia la vicenda che stavo seguendo. Leggere è necessario, ma è una mia opinione. Chi non legge si perde parte della vita, ne sono convinto, ma sono altrettanto convinto che la vita va pure vissuta e non soltanto letta o scritta o descritta.
Silvano C.©
(La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)
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