domenica 8 maggio 2022

Sorridere sempre

Sorridere sempre è una buona mossa per non allontanare gli altri, a condizione di non esagerare e di farlo naturalmente. Quindi è bello che rimanga un sorriso, dopo.

Il nostro ricordo deve essere in un sorriso, i visi lunghi e con le rughe in fronte meglio no. È bene che ci si pensi per tempo lasciando poi la scelta a chi dovrà farla.

Il viso sorridente, quando è possibile che sia tale, non va lasciato allo sguardo di ognuno, in questo con te credo di avere sbagliato, se ora potessi mi comporterei diversamente, lo renderei privato, solo per alcuni intimi, non per tutti.

La foto va bene invece, se è quella giusta.

Immagino che qualcuno abbia lasciato sorridendo questo mondo, senza neppure capire quello che gli stava succedendo ma semplicemente sorpreso dalla bomba in un attimo per lui bello. Ma lo immagino soltanto, non ne possiedo alcuna prova, e la Signora questo non me lo dirà mai sinché sarò qui.

Sorridere alla morte e con la morte, che ci segue ma non decide ogni cosa, mentre il sorridere è un nostro impegno, da onorare sin quando è possibile ed anche un po' di più.

Quindi oggi voglio essere più sorridente del solito, ci proverò. Ciao Viz.

                                                                                                             Silvano C.©   


                   (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

sabato 7 maggio 2022

Eludere la rabbia


Ciao Viz, potrei dire mille cose, raccontarti le novità che immagino tu conosca già, raccontarti delle mille paure, confessare le cose che so sbagliate e che continuo oppure ho iniziato a seguire, ammettere che sono buono e amichevole solo a parole mentre resto invariabilmente egoista e selettivo, potrei forse, e sarebbe meglio, agire invece di perdere tempo in parole

La realtà è che se vedo un luogo dove non siamo mai stati, se ne ascolto la descrizione e so che non ti sarebbe spiaciuto andarci, avendone la possibilità, mi monta la rabbia

Potrei spingermi oltre, fingere che la rabbia non ci sia, fingere che tu venga ora in quella città con me, giocare col significato delle parole e ingannarmi, ma poi mi arrendo.

Il solo modo di eludere quel sentimento molto radicato è di dedicarmi ad altro, magari interessarmi di un luogo ora in stato di guerra, leggere di persone vissute un secolo fa, vedere com’era quel mare a est quando ancora il tempo del dolore non era arrivato (se pure un tale tempo è esistito). Arrivederci Viz.

                                                                                                             Silvano C.©  

                   (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

venerdì 6 maggio 2022

Molto in alto

Oggi vorrei essere su un terrazzo affacciato sul mondo sottostante, magari molto in alto sopra il panorama della città, oppure osservare le cime e il mare in lontananza da un rifugio alpino oltre i tremila. La cosa che vorrei è che il rumore dal basso o non arrivasse per nulla oppure fosse affievolito, addolcito, smorzato. Un viaggio invisibile, ovviamente, con te.

Vorrei poter avere davanti un bicchiere di birra appannato e ancora con la schiuma, un piatto con specialità locali e il tuo sorriso che sottintende quello che sappiamo. Ho letto prima che se non li scriviamo i ricordi siamo destinati a perderli. Ma non voglio dire cose che sono solo tue o solo nostre, non più del solito intendo. Preferisco inventare il ricordo e ripeterlo sino a convincermene.

Se ogni sera prima di andare a letto a un bambino si parla dell’Ombra che si cela nella notte lui per molto tempo penserà che l’Ombra esiste. Se l’ego smisurato di qualcuno dice con continuità al suo proprietario che è unico, lui finirà per crederci sul serio. Se continuo a fingermi qualcosa di irreale perderò il senso della realtà tangibile e visibile e ne creerò una su mia misura, vera più del vero. E magari potrei in seguito aver bisogno di un bravo psichiatra, mi auguro non forense.

Ma torniamo a noi, alla nostra cena sul tetto del mondo, lontani dai dolori e dalle paure dei miseri mortali, noi che non siamo morti e non siamo vivi, noi che possiamo finalmente programmare la prossima volta, magari tra tante persone, troppa gente e molto rumore, e non per questo meno soli. Ciao Viz.

                                                                                                             Silvano C.©   


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giovedì 5 maggio 2022

Insopportabile

Avviene di peggio, anche in questi minuti.

Eppure ho visto l’immagine di alcuni anni fa messa su un social che ritrae un vecchio cane, con lo sguardo triste e in procinto di fare il suo ultimo viaggio.

La trovo insopportabile, e sai benissimo perché.

Non accetto l’inarrestabile, vorrei non esistesse.

Non accetto la fine quando provoca dolore e distacco definitivo.

Non esiste alcun distacco definitivo.

Parlo con la Signora ogni giorno, più che altro sono io che parlo, e lei non so se mi risponde veramente.

Quello che ho avuto non mi basta, e ho avuto molto più di altri.

Questo richiedebbe una risposta, ma nessuno mi regala quella che vorrei. Poi mi spiegherai meglio tu immagino. Ciao Viz.

                                                                                                             Silvano C.©  

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