sabato 22 ottobre 2022

Chissà se è vero che insieme agli anni va via anche l'amor

Con gli anni che passano passa anche l’amore? Quella passione nuova che toglie dal panorama il cielo, il mare e le montagne potrebbe durare inalterata per sempre? Forse sì, per qualcuno probabilmente è possibile, o magari diventa diversa. Tutto muta, anche l’amore, amore giovanile e poi amore maturo, amore giusto e poi sbagliato, amore che serve e amore gratuito, che non si paga anche se l’amore costa dolore, dubbi e paure. Neppure l’amore è esente da vizi e luoghi oscuri. L’amore viene e va, e senza non si può restare. Basta il suo ricordo? Non ne ho la più pallida idea. Ciao Viz.

                                                                                                     Silvano C.©  

                   (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

 

venerdì 21 ottobre 2022

La bicicletta di mio padre

Da anni non la usa più, è andato altrove, ha seguito mia madre nello stesso non-luogo ma la bicicletta è rimasta. È appoggiata alla parete in una casa fredda, ormai disabitata e piena di ricordi, dolori e sogni. In quella casa sono andato molte volte quando era la casa della mia famiglia senza essere mai mia, e potrei tornarci ancora oggi ma preferisco di no, troppe cose personali sospese e irrisolte, troppi legami e sofferenze. Di quella casa ho sverniciato e riverniciato il portoncino d’ingresso che ormai mostra senza pietà tutti i segni del tempo. E la bicicletta è lì che aspetta. È possibile che la recuperi se vi saranno le condizioni per farlo, non dipende solo da me. Quella bicicletta è vecchia, non è una bicicletta storica o di valore commerciale elevato ma ha per me un grande valore sentimentale. La bicicletta di mia madre già l’avevo presa poi è stata rubata, non per colpa mia. E so che quella ti piaceva, era una delle poche che usavi. Così passano le cose del mondo, così passiamo tutti noi. Ciao Viz.

                                                                                                     Silvano C.©  

                   (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

giovedì 20 ottobre 2022

Mi piaceva

Mi piaceva andare in giro nelle vie del centro a Ferrara con la nebbia, questa cosa mi era rimasta addosso dai tempi antecedenti quando, di alcuni anni più giovane, camminavo nei giorni di nebbia a Porotto. In realtà non erano bei momenti, sentivo solitudine e senso di inadeguatezza al mondo, percepivo una distanza siderale tra quello che ero e quello che mi apparivano gli altri, sempre più capaci, più fortunati, più ricchi e intelligenti, meglio inseriti e socializzati. Accettavo senza ammetterlo un grosso senso di inferiorità e la nebbia, nascondendo i contorni dei palazzi e anche la vastità delle cose, mi aiutava a sentirmi sufficiente e adeguato.

Ora la nebbia non mi piace più, mi resta parte della nostalgia per anni che non mi interessa rivivere, che mi hanno formato ma che sono stati pesanti come piombo, appiccicosi come l’afa estiva, pericolosi come le sabbie mobili e densi di vergogna.

Quello che mi piaceva non mi piace più. Non saprei cosa dire a qualcuno che mi manca da anni anche se rivorrei la sua presenza. Ricomincerei da zero, come se non fosse mai andato via, come se continuassi il mio dialogo aggiornato a oggi e con l’esperienza di adesso. Potrei forse ricucire e correggere, assumermi responsabilità che non capivo di avere.

Mi piaceva quello che era quando era, poi sono cambiato io, sono stato costretto a cambiare semplicemente vivendo. Ciao Viz, ricomincerei adesso, togliendo e aggiungendo, ricordando e scordando.

                                                                                                     Silvano C.©  

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mercoledì 19 ottobre 2022

Cosa sei disposto a pagare?

Alla fine è sempre un fatto di prezzo, ognuno ha il suo e pure io sono in vendita. Sono sicuramente disposto a vendere parte del mio tempo, della mia libertà, di molto di quanto dispongo, probabilmente anche di ciò che non possiedo veramente in cambio del giusto compenso, di quello che cerco e vorrei. Preciso che non è il denaro il mio primo interesse anche se non è neppure l’ultimo, ma piuttosto qualcosa che non so comprare in alcun modo, che non è in commercio, che non si trova sugli scaffali né sulle piattaforme E-commerce. Alcune sette lo possono anche promettere ma mi guardo bene dal farmi attrarre da simili sirene non di rado interessate e in malafede. Non essendo ateo e neppure credente nel senso che normalmente si attribuisce al termine non ho molte alternative, praticamente nessuna. Sono in vendita e nessuno mi vuole comprare perché non ha la moneta necessaria. Ad essere onesto non so neppure cosa vorrei per vendermi e sapendo di essere un pessimo mercante mi vengono dubbi. Vivo sino al giorno dopo, programmo a brevissimo, tento di immaginare il futuro che non mi toccherà e di preparare barriere e difese contro l’invasione di barbari o tartari non necessariamente a mio vantaggio diretto. Nella grande confusione che regna sovrana dentro di me ho la strana sensazione di accettare quello che sino a poco fa non accettavo. Quindi, rovesciando la premessa, cosa sono disposto a vendere? Ciao Viz, felicemente in alto mare ma con superficie non troppo mossa.

                                                                                                     Silvano C.©  

                   (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

 

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