La mia colonna sonora, cioè la musica e le parole e i rumori che accompagnano, di fianco, ogni fotogramma della pellicola che raffigura esattamente tutti gli istanti che ho vissuto, diversi fotogrammi per ogni secondo per avere l’illusione del movimento legato al fenomeno della persistenza retinica, mi ritorna in modo imprevedibile e non solo a richiesta. Così ricordo esattamente Sapore di sale di Gino Paoli e alcuni momenti legati a quella canzone, quando ancora abitavo coi miei a Porotto, la seconda casa dove ha vissuto la mia famiglia di allora, la prima di proprietà. A caso adesso mi arriva What a Wonderful World, interpretata da Louis Armstrong, e con lei il viaggio con un amico in Liguria, sull’auto del padre, una lussuosa Fiat 125. Ci fu un momento nel quale registravo su audiocassette e poi, in auto senza autoradio, mi portavo il registratore e ascoltavo La grande porta di Kiev, di Mussorgsky, oppure Ol' Man River interpretata da Ray Charles. E così mi tornano alla mente persone, momenti, sensazioni e anche parole. Tutto questo avveniva prima di incontrarti, molto prima.
Silvano C.©
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