Sul treno con la locomotiva a vapore ci sono salito per un breve intervallo di tempo, evidentemente tanto giovane non sono. Era la fine degli anni settanta e per un anno ho lavorato a Levico Terme. Non sempre mi andava di usare l’auto, una vecchia 850 Fiat grigio topo, o non sempre potevo. Allora mi capitava che dall’appartamento in affitto a Levico scendevo in stazione, che è in basso rispetto all’abitato, e prendevo il treno per arrivare a Ferrara. Le tappe erano Levico Terme, Primolano, Padova e Ferrara, un viaggio lungo, con due cambi a Primolano e a Padova. Nel tratto intermedio capitava che la motrice fosse una vaporiera, di quelle che producono (producevano) un fumo nero e denso. Mi sembrava, anche allora, di essere tornato indietro nel tempo e mi faceva sentire ancora più lontano da casa. Adesso che vivo in Trentino, non più a Levico e neppure a Riva del Garda, ma a Rovereto, Ferrara non è più casa e mi sembra sempre più lontana, sia realmente sia emotivamente, sia in auto sia in treno.
Silvano C.©
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