mercoledì 31 dicembre 2025

Nessuna novità

Se lascio decidere al personaggio la via da prendere mi sollevo da ogni responsabilità, sembra non sia io a scrivere come chi può farlo. Se però anche il personaggio si nasconde sorge il problema su chi sia effettivamente l’autore. 

Aggiungo che i fatti che accadono sono reali come le persone che li vivono mentre le fantasie che mi affollano la mente sono ombre distorte difficilmente riconducibili a storie accadute, se non in parte. 

In un dialogo telefonico di alcuni giorni fa un amico che recentemente sono solo io a chiamare mentre lui ha smesso di farlo mi ha detto che per noi, quando non ci sono novità, significa che va bene. Lui deve sottoporsi a controlli semestrali per una sua patologia seria e ad altri controlli trimestrali per una sua seconda patologia. Se gli esami sono negativi va tutto bene sino al controllo successivo, sperando non ci siano novità. Adesso è chiaro che il personaggio sono io che scrivo, che le mie fantasie a volte vanno dove pare a loro ma che le persone che mi parlano non sono fantasie, sono reali, con problemi reali, grandi almeno come i miei. Quest’anno che si conclude mi ha portato via conoscenti e amici, mi ha messo alla prova e mi offre la possibilità di arrivare a un nuovo anno. Quello che accadrà non lo so. Se torno indietro nel tempo vedo solo che sono trascorsi troppi anni. Ciao, Viz.

                                                                  Silvano C.©

                           (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

martedì 30 dicembre 2025

Scommettiamo ogni giorno.

C’è il tempo per partire, e c’è il tempo per tornare. Sono partito molte volte, siamo partiti molte volte, assieme o separati. Le partenze hanno di brutto i saluti, il distacco, e a volte le ho anticipate per non dilungare questa sensazione. Qualcuno ha pensato che sia stato un po' brusco, forse, me ne rendo conto. Sono poi tornato molte volte, siamo tornati molte volte. Sempre la paura di qualche sorpresa sgradita, quasi sempre per nulla. Tanta paura dell’imprevisto sprecata. Nel ritorno però c’è anche il piacere di ritrovare persone e luoghi, un po' cambiati ma sempre uguali dopo pochi minuti. Adesso le partenze e i ritorni si sono fatti meno frequenti, senza di te ho perduto alcune motivazioni fondamentali. Avremmo potuto andare assieme a Ferrara a rivedere amici o anche solo per stare per conto nostro, a ritrovare vecchi posti e a scoprirne nuovi. Avremmo potuto, ma non è più possibile. E anche alcune persone se ne sono andate. Fa parte della vita, è naturale, e quando dico a qualcuno ci vediamo o ci sentiamo domani è sempre una scommessa. Ciao, Viz.

                                                                  Silvano C.©

                           (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

lunedì 29 dicembre 2025

L’illusione di Orione

Un aereo si muove verso la Luna e se non cambia rotta la scia che produce nel cielo indica che vi si schianterà tra pochi secondi. Poi non accade; l’aereo nelle ultime luci del giorno prosegue diretto verso sud, e arriverà dove non so ma non sulla Luna. Quindi Astolfo, se non è ancora tornato, non sarà disturbato. Intanto scende la sera, il cielo diventa sempre più scuro, appaiono le prime stelle e poco alla volta, verso sud-est, appare Orione. Tu sai che è un’illusione, una delle tante. Eppure, tra le illusioni alle quali talvolta cedo, c’è anche quella di immaginarti sulla Luna quando la vedo ed è piena. Quindi per adesso, visto che la fase è crescente, devo aspettare ancora un po', poi, quando sarà piena, ti penserò ancora. Ciao, Viz.

                                                                  Silvano C.©

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domenica 28 dicembre 2025

Un risotto al Teroldego

Nelle giornate pigre e dispersive, durante le quali dedico poco tempo all’indispensabile e indifferibile e molto di più alla lettura, al riposo, alle brevi passeggiate e a pochi incontri, capita che di tanto in tanto mi ritorni il desiderio di cucinare come si deve, rinunciando ai comodi surgelati o ai piatti pronti, mio errore sempre più frequente. Non ho mai avuto ambizioni culinarie ma me la so cavare abbastanza bene coi primi, così così coi secondi e meno ancora coi dolci, troppo difficili per me quando è necessario seguire alla lettera alcune ricette. Le regole troppo rigide non mi sono mai piaciute, le ho rispettate e anche fatte rispettare ma un sottofondo anarchico e/o individualista mi ha sempre fatto compagnia. Oggi, per farla breve, ho preparato un risotto utilizzando quello strumento costoso e comodo che mi regalasti molti anni fa, perfetto per i risotti, il purè, la besciamella e anche per preparare l’impasto per pane, pasta all’uovo e pizza. Avevo aperto un paio di giorni fa un’ottima bottiglia di Teroldego, vino non propriamente leggero, e anche bevendone un solo bicchiere al giorno ne sentivo gli effetti dopo pranzo. Ho deciso che potevo utilizzarlo per un risotto, e così ho fatto. È risultato perfetto, per i miei gusti e anche per quelli di nostro figlio. Ne ho preparato 4 porzioni, due le ho surgelate. Se torni di nascosto sai bene dove si trovano, e puoi usare anche il microonde. Frigorifero e forno sono sempre gli stessi, nulla è cambiato in questo caso da quando sei partita. Ciao, Viz.

                                                                  Silvano C.©

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sabato 27 dicembre 2025

Sull’amicizia

Stamattina riflettevo sulle rotture non riparabili, ad esempio quelle tra amici. Ero convinto. Poi mi ha telefonato l’amico storico che non sentivo da mesi e mesi, colpa sicuramente mia. E ho dovuto ricredermi. L’amicizia esiste. Tra le altre cose gli ho raccontato di quest’anno per me difficile per tutte le questioni di salute che mi hanno visto spesso in ospedale, anche troppo. Gli ho spiegato che è stato un anno pessimo, ma non come quello vissuto con te alla fine, quello no. Tra le altre cose gli ho detto che è stato il mio amico migliore. Ricordo tuttavia quando tu mi spiegavi che lui non mi aveva capito, mi sottostimava, che avevo torto a dargli tanta importanza. E gli ho anche raccontato della perdita, abbastanza recente, della mia amica migliore, quella che non mi ha mai dato alcun motivo per dubitare, che era anche tua amica e spesso nostra complice. Fu lei, del resto, a rimproverarmi perché le dicevo di non credere nell’amicizia. Ecco, oggi è questo che è successo, molto per me. Ciao, Viz.

                                                                  Silvano C.©

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venerdì 26 dicembre 2025

Come si sopravvive al diluvio

Quando le persone affondano una dopo l’altra quasi sempre c'è chi resiste più a lungo, non affoga mentre l’acqua si alza e trova il modo di restare a galla. A volte è semplice casualità, non mi piace definirla fortuna, altre volte è frutto di una volontà precisa che non tutti manifestano. Uno dei fattori determinanti per restare in vita credo sia proprio la voglia di non morire malgrado tutto, una voglia speciale, superiore alla media. Tra questi pochi che resistono poi alcuni dimostrano, coi fatti e col comportamento, di non accontentarsi mai, qualunque cosa succeda. Altri, dopo un periodo più o meno lungo, cambiano opinione, perdono la spinta che li teneva aggrappati alla vita. Questi ultimi si rendono conto che, uno dopo l’altro, hanno perduto tutti gli amici, le persone importanti, i riferimenti e i motivi. Capiscono che non siamo nati per l’eternità e che è proprio il tempo limitato a rendere prezioso il nostro essere. Quando arriva questa consapevolezza la morte può finalmente essere accettata come una vecchia amica a lungo evitata. Ciao, Viz.

                                                                  Silvano C.©

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mercoledì 24 dicembre 2025

Meistersänger oder einfache Sänger

I cantori portano magia, richiamano l’atmosfera tipica di queste sere di attesa. Dicono sia festa, e festa sarà, anche se non tutti saranno più buoni, non tutti smetteranno di sparare o di farsi ammazzare anche per Natale. I miei desideri contano poco, esistono ma non sono importanti come quelli di altri, magari più giovani di me. A me la vita ha già dato molto, non a tutti ha dato in egual misura. Io vorrei ancora quelle sere coi cantori che passavano vicino alla casa dei tuoi, nella notte di vigilia, con te a guardare dal cortile. Quello non posso averlo ma posso solo evocarlo. Ciao, Viz.

                                                                  Silvano C.©

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