Molti anni fa, veramente molti, ero convinto di saper correre molto veloce, più veloce di tutti. Non era vero, ovviamente, ero io che arrivando al limite delle mie capacità pensavo che nessun altro avrebbe potuto fare lo stesso. La prima volta che ebbi un certo dolore al ginocchio mi sembrò che fosse quasi insostenibile, che mi togliesse possibilità che giudicavo irrinunciabili. E lo stesso avvenne quando provai un certo fastidio al piede, o all’occhio destro, allo stomaco e via continuando. Adesso potrei elencare molto in fretta le parti del corpo che nel corso della vita non mi hanno mai dato problemi perché non sono molte. Quindi, col tempo, sono arrivato alla convinzione che si può continuare a vivere anche con problemi che prima giudicavo inaccettabili, convivendo con dolori fisici reali e immaginari, con dolori della mente. Si può anche vivere senza molte cose, e in questo caso l’elenco sarebbe lunghissimo. Da molti anni del resto vivo senza di te, fingo di averti qui vicina ma so che è un’illusione. Malgrado tutto vivo. Sino a quando non so, ma ora vivo. Ciao, Viz.
Silvano C.©
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