giovedì 27 luglio 2017

ho visto il nero ed il bianco, ma mi sono sbagliato




Ho visto una donna nera su un’auto nera, ed un uomo bianco su un’auto bianca, ma la donna non era veramente nera, come del resto l’uomo non era veramente bianco. Il nero ed il bianco sono convenzioni semantiche e culturali, mentre il fatto che il sangue di entrambi sia dello stesso colore, molto vicino al rosso, è solo una verità biologica. Il loro sangue non l’ho visto, ma so che è così. La loro pelle invece l’ho vista, e non è come l’ho descritta all’inizio. Troppe confusioni nascono da osservazioni tradotte in linguaggio non corretto e di comodo, e troppa ignoranza fraintende e confonde i fatti oggettivi con sovrastrutture inesistenti, vere e proprie ombre logiche.
Un illusionista sa trasformare i colori, o quello che noi crediamo di vedere di un certo colore, e ne servirebbero tanti di illusionisti per correggere quello che dalla retina alla sua elaborazione finale viene distorto. Dovrebbero indirizzarci almeno verso un dubbio, ed eliminare così preconcetti e luoghi comuni, ridarci la verginità di giudizio, riportarci ai bambini-spugna che eravamo prima di inzupparci nell’acqua non sempre pulita.

Ho visto poi tante altre cose, e molte non le ricordo nemmeno più, le ho perse per sempre anche se io c’ero, e le ho vissute. Mi dicono di buttare le cose, che molte non servono, anzi, riempiono la casa. Ma se io, ogni tanto, ritrovando un filo, una cartolina, una scatola, uno scontrino, un regalo fatto o ricevuto, un conto di un campeggio o un piccolo contenitore per aghi da cucito sagomato al tornio la memoria mi riporta a ciò che ho scordato, perché dovrei farlo? E certo che non devo vivere nel passato, è evidente, ma vengo dal passato e non vorrei scordarlo. Oltretutto non avrei motivazioni per domani se non le trovassi anche in quello che ho vissuto ieri.
Inoltre, fatto essenziale, la mia vita con te intendo conservarla. So che non sei nelle cose o nei luoghi, ora, ma se questi mi riportano a te, io li conservo, e posso buttare tutto il resto se lo giudico vecchio ed inutile.

Quello che ho visto tu me lo hai fatto vedere anche coi tuoi occhi, me lo hai tradotto con la tua sensibilità ed il tuo amore, e di questo non te ne sarò mai grato a sufficienza. Ciao, Viz


                                                                        Silvano C.©  
 (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

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