lunedì 5 giugno 2017

… un culo





Giornata triste, piovosa, pensieri neri nella testa, voglia di dire troppe cose a troppe persone, impossibilità di comunicare l'essenziale alla sola persona che mi ascolterebbe e poi sorriderebbe o mi sgriderebbe e che ascolterei conoscendola. Ma non si può. La natura o chi per lei ci ha separati, ed ancora non mi sembra possibile, umano, accettabile, giusto, razionale.

La pioggia mi deprime, sarà quella probabilmente, o qualche cosa di ben più grosso e slegato dalla meteoropatia. Un piccolo gelato che mi sono concesso non ha mutato il mio umore. Sono tornato a trovarti dove non sei, a due passi da casa, segno che ne sentivo il bisogno. Le lacrime si confondevano con la pioggia ma non servivano né fazzoletto né ombrello. Entrambi i liquidi convivevano, ed erano sopportabili.

Mi hai parlato di una coperta da letto matrimoniale, riapparsa durante un recente trasloco, ed ho convenuto che è la nostra coperta da letto. Provvederò appena possibile a rimetterla nel posto che le spetta.

Poi sono entrato in un social. Un culo mi ha distratto. Da sempre nutro un debole per il culo, ed un tempo ero convinto pure io di averne uno niente male, anche se erano altri anni. Un’amica mi ha fatto divertire, un po’, mostrandomi un vecchietto che ammira un orgoglioso e giovane culo femminile.

La vita è questione di culo, Viz. Lo so da sempre. Credo pure tu lo abbia sempre saputo. Ne hai avuto meno di me, o forse di più, non so capirlo. Confondo il mio voyerismo con le considerazioni sulla fortuna di essere giovani, sani, belli, ricchi e senza pensieri. Sfortunatamente tutte queste condizioni latitano, nel mio caso.
L’immagine originale del fotomontaggio che illustra il post: Jean Gaumy Musée de Rouen. 1973









































Non so cosa mi dirà quella dottoressa che incontrerò presto. Io spero che sia una brava. Io conto sul fatto che mi confermi che vivo una situazione normalissima, che è soggetta a limiti temporali ben precisi e che uno dei prossimi domani che arriveranno vedrò la luce, spero senza farmi aspettare troppo.

E per il resto il culo è arte, uno dei piaceri della vita, una fortuna sfacciata, una condizione temporanea come ogni vicenda e condizione umana. Ed è fonte di leggerezza, cosa della quale non sai quanto ho bisogno, Viz.




                                                                        Silvano C.©  
 (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)


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