lunedì 19 giugno 2017

Non è cambiato nulla




Non è cambiato nulla tra noi. Io ti vengo a trovare dove non sei, trascorro ore a parlare con te camminando, ti chiedo aiuto e consiglio, e tu mi fai capire a volte di lasciar perdere alcune persone, di non dar peso a certe parole, di pensare alla mia salute, di amare nostro figlio e di fare quanto posso per sistemare varie cose.

Da quando il destino ci ha separati fisicamente non ho smesso un solo giorno di farlo, ho ridimensionato alcuni impegni e di nuovi per ora non me ne sono presi. Troppo presto per capire molte cose, e per prendere le necessarie decisioni. Ma mi serve tempo. Alcuni eventi stanno andando, forse, nella direzione giusta, e per altri è prematura ogni previsione.

Me la prenderò comoda con i lavori che mi aspettano, oltretutto è un periodo di caldo che non invita a sforzi fisici, e seguirò il tuo consiglio.

Non è cambiato nulla rispetto a ieri, a una settimana fa, ad un mese fa, ma è cambiato tutto rispetto ad un anno fa, come è inutile ripetere ancora. Mi manchi da morire, ma era una sofferenza vederti soffrire. Il mio egoismo non mi faceva vedere la fatica enorme che facevi anche solo per sorridermi, per far sembrare che andasse quasi tutto bene. La mia cecità mi impediva di vedere la realtà. Alla fine probabilmente è andata come doveva, ed io me ne farò una ragione, e un giorno saprò sostituire l’enorme rabbia che provo ogni volta che ti rivedo attaccata alla vita. Tu non volevi morire. Ed io intendo tenerti con me, dentro di me, sino a quando mi sarà possibile.

In questa mia volontà non è cambiato nulla. E nulla cambierà tanto presto.
Ciao, Viz.



                                                                        Silvano C.©  
 (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

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