domenica 18 dicembre 2016

Dammi un minuto




Dammi un minuto.
Dammi un minuto solo.
Te l’ho chiesto, ma non mi hai risposto, non potevi più farlo.
Avrei voluto vedere il tuo sorriso, capace di affrontare l’indicibile, come io non avrei mai avuto il coraggio e la forza neppure di accettare, ancora per un solo minuto, uno solo, un ultimo regalo.
Non hai potuto farmelo, quel regalo. Avresti saputo concedermelo, se tu ne avessi avuto la possibilità. 
E hai mosso la mano, ti sei toccata la testa. 
Quello è stato il tuo modo, ciò che potevi ancora per dirmi qualche cosa, per rispondermi. 
Dopo mi hai fatto uno scherzo crudele, che però è giusto. Ne avevi il diritto. Ora resto qui, tu non ci sei.
Avevamo iniziato tanti anni fa, io sono stato peggiore di te, era facile riuscirci. Ora devi solo lasciarmi un po’ della tua forza, solo un po’.
Tutto il resto non è nelle mie mani. Ciao, Viz.

Ieri Vittoria mi ha lasciato per sempre, e la mia vita, da ieri, è cambiata per sempre.

                                                                                                                   Silvano C.©  
 (La riproduzione è riservata ma non c'è nessun problema se si cita la fonte, grazie)

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